“A scuola anche di sabato”, titola stamattina Il Sole 24 Ore in prima pagina. Le nuove regole: ingressi a turno, ore di 45 minuti e lezioni miste a distanza. Le linee guida. La possibilità di tenere aperti gli istituti che ora sono chiusi nel fine settimana. A pranzo: è previsto il ripristino del servizio mensa, anche per il suo valore educativo.

A pagina 2: “Ingressi a turno, lezioni brevi. Ecco come si tornerà a scuola”. La bozza del ministero dell’Istruzione concordata con le Regioni: possibilità di ridurre le ore a 45-50 minuti, frequenza anche il sabato. Gli istituti avranno ampia autonomia nel gestire gli spazi e potranno sfruttare aree esterne come «parchi, teatri, biblioteche, cinema e musei».

In una tabella il quotidiano spiega “Che cosa cambia”:

Le materie simili «riunificate».
Al rientro a settembre per gli studenti ci saranno novità: si va dai turni giornalieri o settimanali, alla classi divise in più parti, lezioni per gruppi di alunni di classi e anni diversi, unione di materie simili per spiegazioni comuni. E poi possibilità di lezioni da 45-50 minuti sfruttando anche gli spazi esterni

Arrivi scaglionati: gli ultimi alle 10:
La bozza delle linee guida del Miur concordata con le Regioni prevede che gli ingressi in aula saranno scaglionati per gli studenti delle Superiori fino alle 10 con file ordinate e distanziate e attenzione all’uso dei mezzi pubblici fuori dagli orari di punta. Dai 6 anni in su saranno necessarie mascherine e i banchi saranno singoli

In caso di lockdown c’è un «piano b»
In caso di lockdown si ricorrerà alla didattica a distanza, ma le chiusure potranno essere selettive e la didattica organizzata in base a disposizioni in via di preparazione con una piattaforma per i contenuti didattici. Potranno comunque andare in classe gli alunni con disabilità e i figli di personale medico

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