Il Miur ha varato un decreto che stabilisce che i corsi di laurea in Psicologia vadano svolti esclusivamente in presenza e senza alcuna modalità telematica, già dall’anno accademico 2020/21. Sul tema Maria Teresa Bellucci, deputata di Fratelli d’Italia, è intervenuta ai microfoni di Radio Cusano Campus, intervistata dal direttore Gianluca Fabi.

“Sono rimasta basita da questo decreto ministeriale firmato da Fioramonti, che non ha avuto alcun tipo di passaggio né in Commissione né tantomeno in aula – ha affermato Bellucci-. Mai avrei pensato di dover leggere una cosa simile in un decreto ministero. Credo che Fioramonti abbia commesso un atto sbagliatissimo, che non ha alcuna logica. Per questo abbiamo interrogato il neo ministro dell’Università Manfredi, che auspichiamo possa proporre un provvedimento che blocchi questo decreto ministeriale che è assolutamente ingiusto in quanto non garantisce il diritto allo studio, non garantisce le pari opportunità, non garantisce la libertà di scelta e di istruzione, tutti diritti sanciti dalla nostra Costituzione. Le università telematiche non esistono certo in virtù di una scelta privata e autonoma delle università telematiche stesse”.

“Le università telematiche operanti in Italia – continua –  sono istituite attraverso un decreto ministeriale del 2003 che le ha volute, le ha riconosciute, le ha accreditate e attraverso l’agenzia nazionale di valutazione del sistema delle università e della ricerca viene fatto un costante monitoraggio. Quello che viene fatto oggi in Italia in termini di riconoscimento del diritto allo studio, anche attraverso le università telematiche, è stato fatto perché si è immaginato che questo potesse essere un modo giusto per far arrivare l’istruzione superiore a tutti gli italiani che ne avessero voglia, necessità e motivazione, quella di poter crescere professionalmente, culturalmente, di poter migliorare la propria vita, ma ancora di più di poter migliorare la vita delle comunità a cui appartengono”.

“La cosa che mi ha lasciato ancora più basita – prosegue Bellucci – è che invece di migliorare e di immaginare provvedimenti che potessero arricchire, perfezionare l’attività fatta dal 2003 ad oggi, si è deciso di bloccare tutto e tornare indietro di 17 anni. Da quando noi di FDI stiamo portando avanti questa battaglia di civiltà, ho ricevuto decine di messaggi da parte di studenti che hanno delle importanti fragilità di salute, persone che soffrono di fibromialgia, di sclerosi multipla. Le loro parole sono commoventi perché parlano di una gioia che loro vivono attraverso lo studio, che gli permette di restituire alla loro vita una vivacità, l’emozione di essere felici di loro stessi e di poter contribuire all’interno della loro famiglia ad una maggiore serenità di tutti. Mi chiedo davvero come l’ex ministro Fioramonti abbia potuto non pensare a queste persone”.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here