“Acea fa i conti: CasaPound deve 220 mila euro”. Così titola stamane l’edizione romana de La Repubblica. Acqua e luce non pagati durante l’occupazione La società incarica un legale per la riscossione.

Lorenzo D’Albergo scrive: “Non hanno mai pagato l’affitto. Figurarsi l’acqua e la corrente. I militanti di CasaPound, quelli che da 17 anni occupano un palazzo del Demanio nel cuore dell’Esquilino, devono essere allergici a ogni tipo di bolletta. Adesso, però, a bussare al civico 8 di via Napoleone III sarà un’agenzia di recupero crediti. Acea Energia ha affidato il compito — non sarà semplice considerati gli interlocutori — allo studio Cardarelli: i suoi legali devono riscuotere 220.345 euro di utenze mai versate dalle tartarughe frecciate alla multiutility partecipata al 51% dal Campidoglio (…)”.

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