Una diminuzione delle perdite d’acqua dal 43,2 per cento del 2017 al 28,6 per cento del 2021 raggiunta durante il mandato di Virginia Raggi su suo preciso imput. Un risultato prezioso tanto più alla luce della crisi idrica attuale. Ci spiace constatare che il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti ammette genericamente i lavori fatti sulla rete  – non potrebbe fare altrimenti vista l’utilità del miglioramento per affrontare la difficile situazione della siccità – ma, ancora una volta, omette di riconoscere il merito all’ex sindaca della Capitale. Per il bene dei cittadini, ci auguriamo che, sotto la nuova Amministrazione dem, l’efficientamento del sistema distributivo continui, e che Acea possa proseguire il percorso fatto nella passata consiliatura. Non guasterebbe anche maggiore lealtà istituzionale e generosità nell’attribuire all’ex sindaca obiettivi allora impensabili, vista l’eredità disastrosa ricevuta. Quando abbiamo preso in mano la città di Roma abbiamo dovuto fare i conti con tubature colabrodo. Abbiamo dovuto prendere atto che chi ci aveva preceduto non aveva preso a cuore il problema, e siamo riusciti a raggiungere l’obiettivo. Questo è stato possibile  anche grazie al lavoro dei dipendenti dell’azienda, di cui il Comune è socio di maggioranza. Abbiamo così avviato e realizzato un programma di investimenti senza precedenti nella manutenzione e innovazione tecnologica delle infrastrutture. Il risparmio di 100 milioni di metri cubi di acqua, cui oggi  Zingaretti accenna e si avvantaggia, ha un nome, Virginia, che l’ha perseguito”.
Così in una nota Linda Meleo, capogruppo capitolino M5s.

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