Francesco Acquaroli, il Samurai di ‘Suburra’ la serie, è intervenuto ai microfoni di Radio Cusano Campus.

Sul personaggio di Samurai, parzialmente ispirato a Massimo Carminati. “Quando un personaggio è ispirato a una persona della cronaca puoi attingere a molto materiale per farti un’idea, ma quello che a me interessa è entrare nell’atmosfera della sceneggiatura poi se questa sia ispirata parzialmente, totalmente o per nulla alla realtà cambia poco. Non credo che il ruolo del cattivo sia il più difficile, anzi forse è più difficile far ridere che far paura. Le difficoltà non è che attengano a questo o quel genere, è sempre complicato fare qualcosa bene. E’ vero che capita spesso che mi chiamino a interpretare personaggi cattivi, ma essendo io molto buono mi diverte. Non sono stato gran che come studente, però poi mi sono appassionato alla storia contemporanea. Suburra è stata solo un’occasione in più per inquadrare meglio cosa succede in questa città. Roma è sempre stata una città di potere, è il crocevia di tante criminalità, è stato sconvolgente scoprire certe cose, non pensavo che si fosse a questo livello”.

 

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