Marco Troncone, amministratore delegato di Aeroporti di Roma, è stato intervistato da Il Sole 24 Ore. Ecco le sue parole: “Abbiamo promosso i controlli anti-Covid con test rapidi prima della partenza con il supporto della Regione Lazio e con Alitalia. Siamo partiti con due voli al giorno Roma-Milano Linate, ma siamo in contatto con altre compagnie e autorità per estendere i controlli in partenza ad altri voli, soprattutto intercontinentali. Se non si rompe l’isolamento nei voli intercontinentali non ci può essere una ripresa dell’economia. Il nostro obiettivo non è aumentare la sicurezza a bordo, che è già massima, ma evitare che passeggeri infetti salgano in aereo, creando corridoi puliti per certe destinazioni”.

“Cosa chiediamo alle autorità? Il progetto può essere efficace se, insieme ai test antigenici rapidi prima del volo che danno la risposta entro mezz’ora, oppure esibendo la certificazione di negatività al Covid-19 fatta nelle ultime 72 ore, vengono eliminate le restrizioni ai viaggi, soprattutto l’obbligo di quarantena per 14 giorni, ad esempio per chi arriva dagli Usa, che scoraggia dal volare – continua Troncone -. In agosto il traffico di Fiumicino è diminuito dell’80% sul 2019. Questo è composto da -60% del domestico, -80% voli europei, -96% extra-Ue. Stiamo dialogando con il Comitato tecnico-scientifico dell’Istituto superiore di sanità. C’è bisogno anche di un sostegno europeo, siamo in contatto con l’organismo europeo analogo, Ecdc, con l’agenzia della sicurezza dei voli, Easa, presenteremo il progetto alla direzione Sanità della Commissione Ue. C’è un dialogo con gli Usa”.

“Ci sono buone probabilità che la situazione si sblocchi? Sì. Non è detto che riusciamo ad ottenere subito un’approvazione dagli Usa. Potremmo ottenere prima l’apertura da Canada e Giappone. Iata ha proposto test rapidi riprendendo il nostro modello. Siamo in contatto con Lufthansa, che spinge per fare i test prima della partenza, potremmo promuovere insieme a loro dei corridoi puliti – aggiunge Troncone -. Stiamo dialogando anche con Delta e Emirates. Com’è la situazione di AdR? È gravissima. In settembre non c’è stata la ripresa del traffico. La Iata stimava che nel 2021 ci sarebbe stato un recupero del 70-80% dei volumi del 2019. Ma la situazione è peggiorata. Se non ci sarà un vaccino il 2021 sarà un anno molto negativo e di grande attenzione alla situazione economico-finanziaria. Abbiamo tutti i 3mila dipendenti in cig a rotazione, 3mila persone, perdiamo 20 milioni di euro al mese”.

“Il presidente Enac Nicola Zaccheo ha detto che serve un nuovo aeroporto nel Lazio? Credo che non ci sia bisogno di un nuovo scalo nel Lazio – risponde l’ad di Aeroporti di Roma -. Ce ne sono già due. Ciampino vale 6 milioni di passeggeri ed è da preservare. Fiumicino ha potenzialità di sviluppo illimitate, è a prova di futuro. Quando si parla di terzo scalo presumo si pensi a Viterbo, ipotesi già esaminata in passato e scartata, perché molto onerosa: solo per garantire accessi ferroviari e stradali servirebbe oltre un miliardo”. 

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