“Al mercato nero il 25% del pesce”. Così titola stamattina in prima pagina l’edizione romana de La Repubblica. I predoni del mare fanno incetta di ostriche e ricci da Santa Marinella alla Foce del Mascarello a Latina.

A pagina 5 l’approfondimento: “I predatori del mare. Il 25 per cento del pesce va al mercato nero”. Santa Marinella è una delle zone più colpite dall’attività di frodo. Il “bottino”, in particolare i ricci, è venduto soprattutto ai ristoratori. Il carico illegale è spesso trasportato in autostrada fino in Campania.

Un fenomeno esteso e seminascosto – si legge nel pezzo di Clemente Pistilli -, essendo spesso anche difficili i controlli, che rappresenta anche una forma di concorrenza sleale in un settore già messo a dura prova dal caro carburanti e che per gli stessi consumatori ha visto schizzare i prezzi alle stelle. Tanto che Fabio Massimo Pallottini, manager del Car di Guidonia, assicura che «almeno il 25% del prodotto sfugge a una catena di distribuzione trasparente e controllata».

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