Un Hub di 500 mq dedicato alle eccellenze dell’agroalimentare italiano, 150 stand, oltre 500 varietà di peperoncino provenienti da ogni parte del mondo, cooking show formativi riservati alla valorizzazione del territorio e dei prodotti nazionali e spazi di confronto e di analisi fra gli stakeholder del settore, sono alcuni dei protagonisti della Undicesima edizione della Fiera Mondiale Campionaria del Peperoncino che si svolgerà a Rieti dal 24 al 28 agosto.

Le novità di questa edizione sono state presentate oggi presso la Sala Cavour del Mipaaf alla presenza del sottosegretario Francesco Battistoni, del sindaco di Rieti, Daniele Sinibaldi, del presidente della Provincia di Rieti, Mariano Calisse e del presidente dell’Associazione ‘Rieti Cuore Piccante’, Livio Rositani organizzatore della Fiera Mondiale Campionaria del Peperoncino.

“La Fiera del 2022 punta ad unire alla conoscenza e allo studio del prodotto, la sua sostenibilità e il suo essere un alimento che, a pieno titolo, fa parte del made in Itay e della Dieta Mediterranea – ha dichiarato in apertura Livio Rositani, presidente dell’Associazione ‘Rieti Cuore Piccante’ -. L’obiettivo – ha proseguito – è quello di promuovere e valorizzare le filiere, i produttori, gli agricoltori e le tipicità di questo vegetale che può vantare qualità organolettiche fra le più ampie in assoluto. La finalità di questa Undicesima edizione –  ha concluso Rositani – è far crescere il comparto e le realtà produttive locali e territoriali dalle quali partono e si sviluppano il nostro agroalimentare e le nostre filiere d’eccellenza”.

“Con questo evento il Mipaaf vuole ribadire, ancora una volta, la centralità dei nostri agricoltori e della nostra industria agroalimentare che rappresentano un’eccellenza di cui essere fieri ed orgogliosi” – ha dichiarato il sottosegretario al Mipaaf, Francesco Battistoni -. Il peperoncino e le filiere produttive – ha continuato – descrivono una storia, una tradizione e una cultura della terra, che in Italia trovano la loro massima espressione. Grazie al lavoro, agli studi e alle ricerche scientifiche – ha proseguito – il comparto delle sementi vive da anni una crescita costante sia nei consumi domestici sia nell’export. Ciò – ha concluso Battistoni – ci permette di raccontare l’Italia delle eccellenze e delle sue tipicità territoriali e regionali che la rendono unica e che ci fa apprezzare nel mondo per la qualità dei nostri prodotti”.

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