“Non avevamo dubbi rispetto all’ottenimento da parte di ITA del certificato di operatore aereo (COA) da parte di Enac. Manteniamo invece tutti quelli riguardo un piano industriale fallimentare che provocherà un disastro sociale inaccettabile.

Continuiamo ad assistere alla corsa affannosa e confusa per fare partire ITA a tutti i costi, così come continuerebbero le assunzioni individuali e unilaterali da parte di ITA di dirigenti e quadri da Alitalia, che avrebbero superato quota 100 dietro il paravento della discontinuità

Non si sta riflettendo sugli aspetti industriali che non stanno in piedi e sul pericolo concreto di scaricare i costi sui lavoratori e sui contribuenti.

Serve aprire la stagione dell’ascolto delle categorie, che sono l’unico vero patrimonio di cui dispone questo settore.

Si deve lavorare per una fase di salvaguardia del lavoro e di profonda revisione del piano che ci si è fatto imporre dalla UE”.

Lo comunica in una nota USB Trasporto Aereo