“Il confronto su Alitalia e sul futuro del trasporto aereo parte con il piede sbagliato, con la ministra De Micheli che limita la prima convocazione di mercoledì 5 agosto alle sole Cgil, Cisl, Uil e Ugl, escludendo al momento sigle rappresentative in Alitalia – nonché firmatarie del contratto – come USB e non solo”. Così in una nota l’Unione Sindacale di Base – Lavoro Privato – Trasporto Aereo.

“Un brutto segnale – spiega il sindacato – alla vigilia di un autunno nel quale entrerà nel vivo la vertenza sul progetto di un grande vettore nazionale per questo Paese, che coinvolge migliaia di dipendenti Alitalia e altre migliaia di lavoratori, come ad esempio di Airitaly, il cui futuro dipende dal rilancio di questo settore martoriato dalla crisi.

Migliaia di lavoratori di questo settore secondo la ministra non devono dunque essere rappresentati né far sentire la propria voce in merito alle scelte che condizioneranno anche il loro futuro, né qualcuno lo farà per loro, dal momento che nessuno di loro si riconosce nelle sigle invitate al tavolo di domani.

USB rivendica tutte le lotte condotte contro la mancanza di una politica industriale che ha caratterizzato il trasporto aereo negli ultimi 20 anni, così come quelle contro i piani industriali scellerati che hanno portato alla pervicace opera di distruzione dell’industria aeronautica nazionale dal 2008 a oggi. Il tempo ha dimostrato la correttezza delle nostre ragioni, anche se ci sono costate critiche, esclusioni e discriminazioni.

Per questo motivo la nostra esclusione dal tavolo riservato ai soliti non è soltanto una questione di forma ma anche di sostanza, rispetto un passaggio in cui è assolutamente necessario evitare i macroscopici errori compiuti negli ultimi anni. Il tentativo di restaurare gli schemi relazionali e di confronto che tanti danni hanno causato nel passato genera profonda preoccupazione in chi teme di assistere all’ennesima replica di un film bruttissimo.

Invitiamo quindi il Governo, nella sua collegialità dal momento che la vicenda Alitalia non è di esclusiva competenza del Ministero dei Trasporti, a ripristinare un metodo corretto e democratico di confronto che consenta a tutte le posizioni sindacali di essere espresse al tavolo di domani”, conclude l’Unione Sindacale di Base – Lavoro Privato – Trasporto Aereo.

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