“L’agenzia Ansa informa che il Codacons ha depositato a Bruxelles un’istanza per considerare l’ultima tranche dei ristori per Alitalia, pari a 50 milioni, come aiuti di stato. Questi soldi, lo ricordiamo, sono assolutamente necessari ad assicurare la continuità operativa dell’azienda e a pagare gli stipendi di aprile in attesa di sbloccare la vertenza in atto. Oltre ciò possiamo dire che si tratta di sostegni previsti dal Decreto Rilancio per le attività colpite dal crollo dei mercati a causa della pandemia.

Lascia basiti che un’associazione dei consumatori assuma una posizione contro i lavoratori che, privati del sostegno, si ritroverebbero senza risorse economiche.

Non è la prima volta che il Codacons si schiera contro Alitalia e ci chiediamo se ciò sia dovuto all’apertura verso compagnie come Ryanair, che per prima tra le low cost ha avuto il sigillo “ok Codacons” dell’associazione.

Di certo, il Codacons non ha trovato imbarazzante, ad agosto 2019, annunciare la sua collaborazione con Ryanair, compagnia che pratica il co-marketing e il dumping contrattuale verso le altre aziende del settore, visto che si avvale della nazionalità dei suoi aeromobili immatricolati in Irlanda per evitare di corrispondere adeguati contributi al nostro Paese.

USB trova vergognosa questa speculazione a danno dei dipendenti e del Gruppo Alitalia in A.S. Se si arriva a tanto ci chiediamo: chi difenderà i lavoratori da certe associazioni consumatori?”.

Così in una nota USB Lavoro Privato

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