“L’evoluzione della crisi Alitalia delle ultime settimane, culminata con l’ennesimo rinvio al prossimo 21 novembre del termine per la presentazione dell’offerta vincolante deciso ieri dal ministro Patuanelli, ormai solleva enormi preoccupazioni nel sindacato e nei dipendenti”. Lo afferma in una nota l’Unione Sindacale di Base – Lavoro Privato – Trasporto Aereo.

“Al di là dei vincoli inseriti nel decreto di rinvio, come la partecipazione dei commissari e all’obbligo del report quotidiano sulla trattativa, il Ministero non dice nulla, almeno così si evince, sulle condizioni sociali mentre il piano FSI/Delta è ormai noto e sulla stampa impazza il toto-esuberi (tra i 2000 e i 2800, dipende dal giornale), dando per scontato una flotta che scende sotto la soglia dei 100 aeromobili ed esternalizzazioni di altre lavorazioni  – spiega il sindacato – Nessuno ha il coraggio di riconoscere che sono già stati persi molti mesi e risorse preziosi rincorrendo partner che continuano a fare il proprio business, ovvero pretendere che Alitalia sia ancillare ai loro interessi, ma questa non può essere una sorpresa.

Nessuno ha il coraggio di ammettere che le ingenti risorse pubbliche erogate a titolo di prestito oneroso potevano essere impiegate da più di un anno per rimettere la Compagnia sulla giusta rotta invece che dilapidate in un mandato unico (e ossessivo) a vendere.

Nessuno ha il coraggio di ricordare gli impegni solennemente assunti in un anno di riunioni al Mise, senza dimenticare che nel futuro di Alitalia ci sarà comunque la partecipazione diretta dello Stato.

I lavoratori questo coraggio ce l’hanno e con lo sciopero di 24 ore di domani indetto da USB si assumono la responsabilità di riaprire la vertenza e tornare protagonisti.

I lavoratori non ci stanno a stare sullo sfondo, aspettando un’altra mattanza. Alitalia deve essere rilanciata nell’interesse dei suoi dipendenti, di quelli di tutto il sistema aeroportuale, della collettività e delle risorse pubbliche che non possono essere sprecate un’altra volta per interessi privati.

Una strada diversa c’è! Lo Stato abbia il coraggio oggi di uscire da questo vicolo cieco assumendo il controllo di Alitalia e ponendo le basi per il rilancio.

Si smetta di regalare ad altri il mercato ricco e in crescita come quello del trasporto aereo italiano. SCIOPERO DIPENDENTI GRUPPO ALITALIA 24 ORE – OO.OO – 23.59. PRESIDIO IN SCIOPERO PRESSO IL TERMINAL 1 DI FIUMICINO DALLE ORE 10.00″, conclude la nota dell’Unione Sindacale di Base – Lavoro Privato – Trasporto Aereo,

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