Quattro delle cinque opere d’arte messe all’asta da Wire Coworking al DIAG della Sapienza: “Sensibilizziamo studenti e studentesse a contrastare la violenza contro le donne in ogni forma essa avvenga”

Università, associazioni e coworking legati dal filo della solidarietà. Si è conclusa con un grande risultato l’asta di beneficenza organizzata da Wire Coworking in occasione del 25 novembre, Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne.

Quattro delle cinque panchine rosse trasformate in opere d’arte dalle artiste della scuderia di Arte e Città a Colori sono state aggiudicate al Dipartimento di Ingegneria informatica, automatica e gestionale della Sapienza. Al DIAG dell’Ateneo più antico di Roma le opere: “Solo perché donne” di Giovanna Alfeo; “Geisha” di Paola Minissale; “Sono Libera” di Alessia Lifemeup e “Double Face” di Chiara Abbaticchio.

“Le panchine verranno collocate al Dipartimento di Ingegneria informatica – fanno sapere dal DIAG della Sapienza – per testimoniare in modo concreto il profondo impegno del Dipartimento sul tema e sensibilizzare studenti e studentesse a contrastare la violenza contro le donne in ogni forma essa avvenga”.

L’opera “True Love” firmata da Anna Maria Tierno sarà spedita invece a Lugano, in Svizzera, dove una privata benefattrice ha manifestato l’idea di donarla ad un’associazione del luogo che si occupa di contrasto alla violenza sulle donne.

Tutto il ricavato raccolto attraverso l’asta benefica promossa da Wire Coworking sarà devoluto ai progetti che la storica associazione Differenza Donna realizza a sostegno dei bambini e delle bambine vittime di violenza assistita e degli orfani e delle orfane di femminicidio.

“Siamo molto contenti dell’esito dell’asta benefica e della risposta avuta da numerose e prestigiose realtà al progetto. Quella della violenza sulle donne è una tematica delicata e che purtroppo presenta numeri severi, un odioso fenomeno da contrastare attraverso campagne di sensibilizzazione e impegno concreto. Un fronte sul quale – ha detto Lucrezia Maisto, Office Manager di Wire Coworking – anche il mondo del lavoro, delle startup, dell’innovazione e dei professionisti può fare la sua parte scendendo in campo in prima persona e attivando quel network necessario per far nascere e portare a termine con successo progetti mirati”.

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