“Oggi 7 maggio la Regione Lazio, congiuntamente al Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, ha presentato alle organizzazioni sindacali e parti datoriali il progetto di politiche attive dedicato ai 1050 lavoratori ex dipendenti Almaviva, sede di Roma, frutto di ampia concertazione con le stesse parti sociali”. 

Così in una nota Claudio Di Berardino, Assessore al Lavoro e Formazione della Regione Lazio.

“Continua il nostro impegno per aiutare gli ex lavoratori Almaviva e come Regione Lazio siamo pronti a stanziare 9,8 milioni di euro per un nuovo percorso di sostegno e accompagnamento al lavoro degli ex dipendenti dello stabilimento romano di Almaviva – prosegue l’assessore -.  Al primo programma di politiche attive del lavoro a loro dedicato due anni fa, abbiamo dunque deciso di avviare un secondo piano per incentivare e completare la loro occupabilità e reinserimento nel mondo del lavoro.

Oggi, facendo seguito a un protocollo siglato a marzo da noi richiesto e sollecitato, abbiamo convenuto con il Ministero del Lavoro e con le parti sociali di procedere con il seguente percorso: la Regione Lazio finanzia percorsi formativi orientanti ai fabbisogni occupazionali per un importo di 1,8 milioni e ulteriori 8 milioni di euro li mettiamo a disposizione per finanziare i bonus assunzionali.

Questi sono degli incentivi che i datori di lavoro potranno percepire nella misura di €10.500,00 in caso di assunzione a tempo indeterminato di un ex dipendente Almaviva.

Il Ministero del Lavoro assegna alla Regione Lazio ulteriori 10 milioni di euro per finanziare diverse misure: l’indennità di partecipazione ai percorsi di formazione professionale, €830.000,00; l’indennità di tirocinio nella misura pro – capite mensile di €800,00 per una durata massima di 6 mesi, 5 milioni di euro; l’integrazione del bonus assunzionale regionale, 3,5 milioni; spese relative all’attuazione delle misure, €600.000,00.

Questi importanti sforzi economici hanno l’obiettivo di non lasciare soli questi ex lavoratori, molti dei quali con un curriculum professionale costruito in uno dei settori, quello dei call center, investito da una delle peggiori crisi di comparto a cui stiamo assistendo in questi anni.

Per questo, per il loro riaggiornamento professionale e per la loro ricollocazione, c’è bisogno di un’attenzione particolare.

Nessuno dovrà essere lasciato solo. A tal fine abbiamo convenuto, insieme al Ministero del Lavoro, la necessità di monitorare e verificare la corretta attuazione degli impegni”, conclude Di Berardino.

 

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