Ama, attraverso un comunicato, fa sapere  che “tutte le attività all’interno dell’impianto di trattamento meccanico biologico di Rocca Cencia vengono svolte nel rispetto delle autorizzazioni e delle norme. Quando è scoccato il principio d’incendio lo scorso 24 marzo, è stato proprio il corretto funzionamento dei dispositivi anti-incendio (estintori, rete idrica ad hoc nel perimetro interno alla vasca, bocchettoni con idranti estraibili, ecc.), attivati dal vigilante in servizio, a contenere il propagarsi delle fiamme. Il pronto intervento, di lì a poco, dei Vigili del Fuoco, ha poi evitato conseguenze peggiori. Va inoltre ricordato che al momento del principio di incendio l’impianto era praticamente vuoto, con i macchinari fermi, e la vasca era stata appena sottoposta ad interventi di disinfezione/derattizzazione. Dopo l’incendio all’impianto sulla Salaria del dicembre scorso, per sopperire al maggiore e necessario impiego del TMB di Rocca Cencia (fino al limite autorizzato) e ottemperando al contestuale obbligo di assicurare continuità ai servizi pubblici essenziali erogati, sono stati attivati 4 turni giornalieri consentendo così anche la maggiore manutenzione delle attrezzature. L’azienda, come ha fatto fin dai primi istanti, continuerà a fornire la massima collaborazione alle Autorità competenti che indagano sulle cause di entrambi i gravi episodi”, conclude la nota di Ama.

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