“La situazione rifiuti che si è creata per la mala gestione degli ultimi anni e sotto gli occhi di tutti. Cassonetti che vengono svuotati con difficoltà e rifiuti che invadono marciapiedi e spesso anche carreggiate stradali, tanto da mettere tra le priorità della nuova amministrazione cittadina una pulizia straordinaria della città. Nei mesi precedenti abbiamo denunciato quali fossero le cause, a partire da mezzi e attrezzature. La precedente gestione della municipalizzata aveva sempre negato le problematiche e scaricato le responsabilità sui lavoratori”, dichiarano Giancarlo Cenciarelli, Fp Cgil Roma e Lazio, Marino Masucci, Fit Cisl Roma e Lazio, Massimo Cicco, Fiadel.

“La nuova dirigenza dell’azienda ha riconosciuto , dati alla mano, che avevamo ragione noi. Dalla disponibilità dei mezzi, ben al di sotto della piena operatività, alla carenza di infrastrutture per trasferire i rifiuti, allo spazio negli impianti di trattamento per conferire i rifiuti prodotti quotidianamente. Da quanto ci è stato comunicato, l’azienda ha attivato tutte le azioni necessarie per avere più mezzi a disposizione e accelerare sulle manutenzioni, sta ripristinando le infrastrutture necessarie per creare dei centri di trasferenza e Roma capitale e l’azienda stanno reperendo gli sbocchi necessari per il conferimento”, proseguono Cenciarelli, Masucci e Cicco.

“Ora è necessario che ci sia uno sforzo straordinario di tutti per riportare alla normalità la Capitale. In questo quadro è stato sottoscritto ieri un accordo di produttività che incentiva i lavoratori a prestare il massimo sforzo, anche in termini di presenza, rinviando, ad esempio, ferie già programmate da tempo e che, per contratto dovrebbero essere usufruite entro fine anno, o i recuperi orari e altri permessi, rinunciando a normali periodi di assenza o recupero nel periodo natalizio. I premi incentivanti sono previsti in tanti altri contratti, anche di comparti privati. In considerazione della peculiarità del piano straordinario di pulizia, l’incentivo è vincolato anche al raggiungimento dell’obiettivo primario: riportare Roma Capitale a un adeguato livello di pulizia e decoro”.

“La notizia dell’accordo, tuttavia, è ripresa dai media in queste ore nel peggiore dei modi possibili. Ancora una volta si vuole criminalizzare l’operatore dell’igiene ambientale e ci si dimentica delle condizioni di lavoro di chi raccoglie ancora i rifiuti a mano attorno ai cassonetti, con la schiena piegata per ore, lavorando con una modalità che è stata superata da oltre un secolo. Un atteggiamento ben noto e che non fa altro che coprire, ancora, le responsabilità di chi in precedenza avrebbe dovuto organizzare il servizio, mettendo al centro sì una maggiore efficienza, ma anche le condizioni di lavoro e salute dei propri lavoratori”, concludono.

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