Il bilancio di Ama per l’anno 2017 è stato riapprovato ieri notte dall’Azienda. Spetta ora al Campidoglio, socio unico di Ama, l’approvazione definitiva.
“Una vicenda che ha rallentato per troppi mesi l’attuazione del piano industriale e il rispetto degli accordi, a partire dallo sblocco delle assunzioni”, dichiarano i Segretari Generali Fp Cgil, Fit Cisl e Fiadel Natale di Cola, Marino Masucci e Massimo Cicco.
“Con la mobilitazione dei lavoratori che ha portato fino allo sciopero di novembre e all’accordo del 30, a seguito del quale abbiamo sospeso le ulteriori giornate di stop, si supera un ostacolo tecnico che si è tramutato in una controversia tutta politica, di cui non hanno certo beneficiato lavoratori, servizi e cittadini. Lo spettro dell’instabilità e dello stop ai finanziamenti è bastato a innescare una reazione a catena che ha messo a rischio tutto, dal pagamento degli stipendi al futuro stesso di Ama.
“Insieme alla modifica della delibera 58, pubblicata il 28 novembre, che consente ora ad Ama, come alle altre partecipate, di tornare ad assumere, il superamento del nodo sul bilancio è una buona notizia per la città, ma è fondamentale che si vada avanti, e rapidamente. Dal Campidoglio ci aspettiamo che arrivi presto l’approvazione definitiva del bilancio, e che si riapra il confronto per la modifica della delibera 52/2015, dando seguito agli impegni presi da Roma Capitale e Azienda con gli ultimi accordi”.
“Si può e si deve procedere speditamente per superare gli ultimi ostacoli, portando Ama a chiudere integralmente il ciclo dei rifiuti. Per la piena attuazione del piano industriale – concludono i segretari generali delle tre sigle – servono personale, mezzi e sicurezza, oltre che un necessario ripensamento dell’organizzazione del lavoro e degli impianti, che tenga conto dei rischi per la salute degli operatori: è su questo che continuiamo a andare avanti, giorno per giorno, per la tutela del lavoro e la salvaguardia del servizio pubblico.

Questa la nota a firma delle Segreterie di Roma e Lazio: Natale di Cola, Fp Cgil; Marino Masucci, Fit Cisl; Massimo Cicco, Fiadel;

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