“Abbiamo appreso con dolore della morte del giovane operaio di Anagni vittima stamattina di un incidente sul lavoro in una fabbrica di recupero di materiale plastico. Mentre gli accertamenti per appurare le esatte dinamiche di quanto è avvenuto sono ancora in corso, da parte nostra vi è sempre maggiore consapevolezza della necessità di garantire la sicurezza sul lavoro con nuovi e più incisivi strumenti”. Così in una nota Claudio Di Berardino, assessore al Lavoro e alla Formazione della Regione Lazio.

“Proprio questa mattina si è aperto il confronto tecnico col ministero del Lavoro fortemente richiesto dalla Regione Lazio per la definizione di criteri di qualificazione e per l’individuazione di strumenti di premialità a sostegno delle imprese virtuose, portatrici sane nella diffusione della cultura della sicurezza sul lavoro – spiega l’assesore regionale -. Altri tavoli sulla salute e sicurezza seguiranno nelle prossime settimane sempre nel confronto nazionale con il Ministero. Per quanto riguarda l’ambito regionale, invece, dalla prossima settimana abbiamo programmato dei tavoli dedicati ai settori maggiormente coinvolti da incidenti sul lavoro per definire in termini preventivi tutte le azioni da mettere in campo. Ricordiamo, infine, che come assessorato al Lavoro e alla Formazione, abbiamo stanziato risorse per assicurare una formazione specifica e aggiuntiva rispetto a quella che le aziende devono fornire obbligatoriamente. Il bando, attivo da alcuni mesi, è dedicato a tutti i lavoratori, da quelli assunti nelle micro aziende, agli autonomi, ai libero professionisti e ai lavoratori delle società di medie dimensioni nonché ai rappresentanti per la sicurezza. L’obiettivo è consolidare e promuovere ulteriormente la prevenzione e la cultura della sicurezza nei vari ambiti e ambienti lavorativi e aumentare il grado di sicurezza soprattutto nei contesti a maggiore pericolosità. Gli interventi formativi, in particolare, sono indirizzati al contrasto dei rischi più gravi, alla prevenzione delle malattie professionali e ai sistemi di gestione della sicurezza, con proposte progettuali indirizzate alla conoscenza delle regole e delle buone prassi, della conoscenza dei principali fattori di rischio specifici per ogni comparto di riferimento e all’acquisizione di comportamenti adeguati da parte dei singoli lavoratori”, ha concluso Di Berardino.

 

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