“Appalti, con la svolta digitale: taglio a costi e adempimenti”. Così titola stamattina Il Sole 24 Ore in prima pagina. Le stazioni appaltanti potranno usare i requisiti già utilizzati per altre gare.

A pagina 6: “Appalti, la catena è tutta digitale Taglio a costi e adempimenti”. Anac. L’Autorità anticorruzione ha approvato le delibere con cui introduce il bando di gara tipo, la procedura telematica e il fascicolo virtuale che consente l’eliminazione di adempimenti formali a carico di Pa e imprese.

L’Autorità nazionale anticorruzione – si legge in un estratto del pezzo di Giorgio Santilli – ha approvato il 29 novembre due delibere che consentono una brusca accelerazione verso la digitalizzazione dell’intera catena degli appalti pubblici, avvicinando l’obiettivo dell’e-procurement integrale che molti osservatori – a partire dai paper di Bankitalia – considerano la svolta necessaria per superare inefficienze del sistema italiano, quali la frammentazione e la scarsa qualificazione delle amministrazioni. La prima delibera introduce il bando digitale tipo, partendo da forniture e servizi sopra soglia Ue nei settori ordinari (ma applicabile anche ai lavori ove compatibile) e dando così il via alla procedura telematica aperta con cui le stazioni appaltanti effettueranno d’ora in avanti ogni affidamento; la seconda – che prende la forma di un comunicato del presidente Giuseppe Busia – dà il via di fatto al fascicolo virtuale dell’operatore economico che, grazie all’utilizzo della banca dati nazionale dei contratti di appalto gestita da Anac, consentirà alle stazioni appaltanti di utilizzare gli accertamenti già effettuati da un’altra stazione appaltante per ammettere l’operatore economico alla gara, velocizzando l’attività di verifica dei requisiti generali. Di fatto sarà possibile ricavare dalla banca dati white list di imprese che posseggono i requisiti richiesti per partecipare alla gara. (…)

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