“Appalti e ritenute: sospese le sanzioni fino al 30 aprile”, è l’apertura odierna de Il Sole 24 Ore. Pubblicata la circolare dell’agenzia delle Entrate sul decreto legge fiscale. Committenti obbligati a verifiche di merito sugli appaltatori. Esclusi dagli obblighi condomini, Pa e contratti con i professionisti.

A pagina 3: “Ritenute appalti, sulle sanzioni c’è la moratoria fino al 30 aprile”. Entrate. Pubblicata la circolare 1/E che risponde ai dubbi degli operatori sui nuovi adempimenti: lente sulle catene lunghe di contratti e obblighi di controllo anche per tutti i servizi intellettuali.

Maglie strette sulle catene di appalti, alle quali si applicheranno a cascata i nuovi adempimenti – si legge nell’articolo a firma di Giuseppe Latour -. Applicazione degli obblighi a tutti i servizi intellettuali. Verifiche a carico dei committenti anche nel merito delle ritenute, senza limitare il controllo al solo aspetto cartolare. Ma, in positivo, una moratoria sulle sanzioni fino al 30 aprile (con qualche aspetto da chiarire). Sono questi gli ingredienti principali della circolare 1/E del 2020, pubblicata ieri dall’agenzia delle Entrate per intervenire sul contestatissimo articolo 4 del Dl fiscale (Dl 124/2019) in materia di verifiche sulle ritenute fiscali negli appalti privati. Un intervento che arriva ad appena un giorno di distanza dalla lettera che Confindustria, Ance, Rete imprese Italia, Abi e Assonime hanno inviato al ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri denunciando come la novità metta concretamente «a rischio di blocco le attività per interi settori». (…).

Altro titolo sempre a pagina 3: “Imprese obbligate a una nuova contabilità per ogni commessa”. Calcolo proporzionale per le ritenute considerando assenze per ferie e permessi.

L’appaltatore lunedì 17 febbraio dovrà versare le ritenute utilizzando un F24 distinto per ciascun committente – scrive Enzo De Fusco -. Le ritenute da indicare andranno calcolate con un criterio proporzionale considerando anche le eventuali assenze, ad esempio, per ferie e permessi. Questo significa che, se un lavoratore ha svolto 50 ore in un mese presso un committente Alfa a fronte di 200 ore mensili comprese le assenze per ferie e malattia, il 25% delle ritenute calcolate sulla sua busta paga dovrà confluire nel modello F24 intestato al committente Alfa. È questa la scelta definitiva adottata dall’agenzia delle Entrate con la circolare 1/E del 2020, pubblicata ieri, con cui sono state date istruzioni operative a committenti e appaltatori sulla norma antievasione contenuta nell’articolo 4 del Dl 124/2019. (…)”

 

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