“Atac, boom di ‘104’ e certificati falsi: controlli a tappeto”. Questo il titolo principale dell’edizione romana de Il Messaggero. Un autista su 4 ha la licenza per i parenti invalidi: via alle verifiche. Conducenti «indisposti» in campeggio.

A pagina 32: “Atac, record di ‘104’ e malati in campeggio: via ai controlli a tappeto”. Dopo i licenziamenti per i certificati pediatrici falsificati l’azienda cambia regole per le assenze dei figli dei dipendenti.

L’assenteismo dei dipendenti che continua a veleggiare a livelli record – riferisce il quotidiano -: basti pensare che un lavoratore su quattro (2.888 su 11.346, secondo un report del 2018) ha in tasca la licenza per assistere un famigliare invalido, mentre la media nazionale nel settore privato è del 3,15%.

Una circolare firmata dalla direzione del Personale il 12 agosto ha avviato un monitoraggio serrato sia sui certificati pediatrici dei figli dei dipendenti che sui permessi 104, che permettono di assentarsi per aiutare un parente disabile. Sono stati intensificati, già da inizio estate, i controlli sugli assenti. C’è chi è stato trovato «malato» ma al campeggio in Abruzzo, altri ancora erano sempre «indisposti», naturalmente, ma alla casa al mare. Inoltre il direttore delle Risorse Umane, il manager Cristiano Ceresatto, ha inoltrato a tutti i beneficiari della legge 104 una disposizione che chiede, a partire dal primo settembre, di compilare un «nuovo modulo» con «una serie di informazioni che è necessario fornire allo scopo di confermare l’esistenza dei requisiti richiesti dalla normativa vigenge per la legittima fruizione dei permessi ex legge 104 e, nel contempo, di consentire ad Atac la verifica degli stessi».

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