Il Messaggero apre la sua edizione romana titolando: “Atac, boom di furti nelle rimesse: ecco le telecamere”. “Condizionatori rubati e bus usciti senza permesso: via ai controlli.

A pagina 34: “Atac, boom di intrusi e furti: nei depositi arrivano le telecamere”. Dai condizionatori trafugati ai bus fuori controllo: ora l’azienda monta le sbarre che leggono le targhe per blindare le rimesse. Oltre 50 episodi solo negli ultimi due anni.

Per evitare che nei depositi aziendali entri chiunque e mettere fine a controlli evidentemente troppo laschi affidati a portieri e guardiani – si legge sul quotidiano -, ora l’Atac ha deciso di far montare nelle rimesse sbarre di ultima generazione, dotate di telecamere in grado di leggere le targhe di bus e auto di servizio. Obiettivo: fare in modo che solo i veicoli approvati e inseriti in un’apposita white list possano accedere all’interno delle rimesse. O uscire. Insomma, chiunque non sarà alla guida di un mezzo autorizzato, rimarrà fuori o bloccato dentro ai siti aziendali.

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