“L’attacco hacker senza precedenti ai sistemi informatici della Regione Lazio è gravissimo anche perché, come ci fanno sapere gli esperti, di una simile portata e di questa tipologia non si era mai verificato sui siti di istituzioni regionali e nazionali italiani. Quella della sicurezza dei dati è un tema urgente che avevo già affrontato da tempo e segnalato anche nella relazione a mia firma sulle aggressioni mafiose in epoca COVID, votata all’unanimità dalla Commissione Antimafia lo scorso giugno. La relazione sottolineava infatti come, nell’anno di pandemia si fossero moltiplicati i casi di phishing alla ricerca di dati sensibili degli utenti, nonché la distribuzione di virus informatici in grado di consentire l’acquisizione del controllo dei sistemi da parte di pericolosi ed abili hackers, con conseguenti richieste economiche, a titolo di controprestazione di natura estorsiva necessaria per ottenere la restituzione del controllo del sistema medesimo. Analoghe richieste estorsive hanno anche diffusamente riguardato rilevanti e delicate strutture sanitarie, impegnate nel trattamento di pazienti affetti da Covid-19. 

Non solo: nell’audizione dello scorso maggio al Comandante Generale dei Carabinieri ho chiesto proprio di questo fenomeno, in base a quanto segnalato dall’Organismo permanente di monitoraggio e analisi sul rischio di infiltrazione nell’economia da parte della criminalità organizzata di tipo mafioso guidato dal Prefetto Rizzi. A ciò si aggiunge una specifica domanda sul tema che ho posto al Direttore della Dia, Maurizio Vallone, il 17 giugno scorso in Commissione Antimafia. 

Quanto successo stanotte ci dice che l’allarme che lanciavo, pressoché in solitudine era concreto e reale. 

Ora è il momento di affrontare questa questione con determinazione e concretezza. Si tratta non solo di difendere i dati degli utenti ma di proteggere le infrastrutture strategiche dello Stato, fra le quali rientrano, soprattutto in una fase di contrasto alla pandemia, le strutture sanitarie dai ricatti informatici della criminalità. Per tutti questi motivi presenterò a breve un’interrogazione sul tema”.

Così in una nota il deputato del Partito Democratico Paolo Lattanzio, membro della Commissione Antimafia e presidente del Comitato per le infiltrazioni mafiose in epoca Covid.

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