“Autonomi e studi cercano aiuto per gli incassi in picchiata”, è l’apertura de Il Sole 24 Ore. Partite Iva: chi può beneficiare e chi no dell’una tantum di 600 euro e del reddito di ultima istanza. In aprile un decreto con misure a 360 gradi.

Professionisti: rinvio dei contributi, welfare e prestiti: la mappa dei sostegni di 15 Casse Attività in smart working ma fatturato fermo.

A pagina 2: “La galassia dei lavori autonomi cerca aiuti per il reddito perso”. L’indennità da 600 euro esclude oltre un milione di soggetti, l’altra chance è il reddito di ultima istanza. Le attese per il decreto Aprile.

(…) Tra i 4,75 milioni di partite Iva – si legge sul quotidiano economico – , restano però esclusi dall’indennità di 600 euro gli iscritti ad altre forme di previdenza obbligatoria, con la sola eccezione della gestione separata Inps. Un vincolo che taglia fuori oltre un milione di iscritti a casse e forme previdenziali autonome, ma non gli agenti di commercio con l’Enasarco, sui quali il Mef ha fatto dietrofront sabato, modificando le Faq sul proprio sito. Per gli esclusi resta il cosiddetto reddito di ultima istanza, che andrà comunque richiesto alle Casse, alle quali – con il Dm Lavoro-Economia firmato sabato – sono stati riservati 200 dei 300 milioni disponibili. Una somma che basterà a coprire circa 330mila domande, per un importo di 600 euro mensili, e che sarà assegnata in base a limiti di reddito (si veda l’articolo nella pagina a fianco) (…).

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