“Abbiamo dato voce ai cittadini disperati di via Andronico alla Balduina che si erano visti avviare sotto i loro occhi i lavori per la sopraelevazione ulteriore delle palazzine in costruzione contigue alla strada crollata senza che nessuno intervenisse. Oggi abbiamo ricevuto tutti i documenti a riguardo e dopo aver osservato il blocco dei lavori la scorsa settimana ora abbiamo notizia ufficiale che non solo tutte le autorizzazioni per il nuovo piano sono state annullate ma che gli ultimi piani delle palazzine in costruzione sono stati sequestrati”. Lo affermano in una nota Giulio Pelonzi, il consigliere Marco Palumbo e Julian Colabello, rispettivamente capogruppo capitolino del PD, Presidente della Commissione Trasparenza del di Roma capitale e Presidente della Commissione Trasparenza del Municipio Roma 14.

”Questa incredibile storia continua a suscitare scandalo dopo 18 mesi dal crollo. Non solo la strada non è stata ancora riaperta, non solo non si è fatta chiarezza sui responsabili del crollo ma inoltre la ditta costruttrice sembra non curarsi di limiti e leggi pretendendo addirittura di aumentare di un ulteriore piano le già imponenti palazzine in costruzione – proseguono gli esponenti del Pd –. Sia l’assessore municipale 5stelle Menna, già oggetto di una pronuncia dell’ANAC per conflitto di interessi nel 2016, sia la Presidente della Commissione Urbanistica comunale 5 stelle Iorio interpellati sulla vicenda hanno parlato di massima attenzione alla situazione ma gli atti ufficiali raccontano un’altra storia nonostante le promesse della Sindaca di un anno e mezzo fa. Risulta infatti che il nuovo piano fosse in costruzione sulla base di una SCIA divenuta efficace per silenzio assenso, detto in parole povere nessuno aveva controllato. Nonostante la formale denuncia del Comitato dei residenti “Crollo alla Balduina” del 18 luglio (quanto la SCIA era ancora nei termini per essere rigettata) e i nostri vari solleciti i controlli sono stati effettuati solo il 31 di luglio e il provvedimento di blocco è stato emesso il 6 di agosto. Come è possibile che una SCIA del genere non sia stata controllata e sia stata lasciata scadere? Continueremo a stare al fianco dei cittadini e a chiedere chiarezza anche considerato lo scadere del termine massimo di 18 mesi per le indagini da parte della Procura sulle responsabilità del crollo. Nel vuoto di governo cittadino della Raggi e dei 5stelle le peggiori pratiche sembrano prosperare, come quella di compiere abusi approfittando del mese di agosto. Con questo stop e il lavoro fatto per fermare l’edificazione a piccola Palocco il PD Capitolino esprime una netta contrarietà a cementificazione senza regole! Come opposizione democratica useremo tutti i mezzi a disposizione per mettere un freno a questo scempio”.

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