“La nostra battaglia contro le proroghe delle concessioni balneari trova finalmente un degno riconoscimento a livello centrale. Dopo lo stop imposto dalla sentenza del Consiglio di Stato del 20 ottobre scorso, la volontà del Governo di porre fine a tale prassi a partire dal 1 gennaio 2024 apre finalmente le porte a procedure di assegnazione più trasparenti, meritocratiche ed eque, basate su bandi pubblici che terranno conto degli investimenti per migliorare la qualità dei servizi offerti e degli interventi contro il cosiddetto ‘caro ombrellone’. Una decisione che accogliamo con grande favore, dal momento che l’Amministrazione Raggi è stata l’unica in Italia a interrompere l’iniquo meccanismo delle proroghe e a mettere a bando le concessioni nel proprio PUA”.

Così in una nota congiunta i gruppi consiliari capitolini ‘Movimento 5 Stelle 2050’ e ‘Lista Civica Virginia Raggi Ecologia e Innovazione‘.

“Un primo, ineludibile passo verso una gestione realmente pubblica delle spiagge.
La fine delle proroghe delle concessioni balneari, infatti, dovrebbe altresì essere accompagnata da una riforma nazionale che tenga conto delle peculiarità dei territori e, nel caso di Roma, da una gestione diretta delle deleghe da parte del Campidoglio, alla luce di quanto sta accadendo nella gestione delle stesse nel Municipio di Ostia – prosegue la nota -. Oltre alle gare pubbliche, vera e propria fonte di lavoro, conversione ecologica e investimenti, sarebbe altresì auspicabile che si proceda a una nuova mappatura delle concessioni, al riconoscimento delle competenze dei titolari di concessione che hanno operato onestamente e in maniera efficiente e dei soli investimenti a tutela dell’ambiente, disconoscendo per contro ogni forma di investimento legato alle cementificazioni ‘selvagge’ ed escludendo dai bandi i soggetti che abbiano contenziosi e procedure di decadenza in corso, che abbiano commesso abusi edilizi o abbiano omesso di corrispondere i canoni dovuti.

In definitiva, ci auguriamo caldamente che non si proceda all’attuazione di sanatorie più o meno ‘mascherate’. Grazie a un sapiente lavoro svolto dall’Amministrazione Raggi nella scorsa consiliatura, Roma Capitale ha l’occasione di porsi come ‘capofila’ di un nuovo modo di assegnare le concessioni balneari, basato su meccanismi atti a garantire la massima trasparenza e una reale tutela degli operatori di mercato da ogni tipo di discriminazione”.