“Abbattimento rette dei nidi generalizzato, gratuità per le fasce più basse, sperimentazione per prolungamento orari nidi, contrasto alla povertà educativa, risorse per verde scolastico e per la formazione professionale

Sono molto soddisfatta per questo primo bilancio di Roma Capitale. Un provvedimento che mette al centro la scuola e che sceglie di combattere le diseguaglianze investendo sull’educazione fin dalla primissima infanzia.

Avviamo una piccola grande rivoluzione: Roma Capitale abbatte le rette dei nidi comunali con un risparmio diffuso che riguarda tutte le fasce di reddito e la totale gratuità per le famiglie con reddito sotto i 5 mila euro Isee.

Un provvedimento che sommato al bonus Nidi statale, in merito al quale è in corso una fitta collaborazione con l’Inps per facilitarne la fruizione, produce la gratuità totale per le famiglie romane che hanno un Isee fino a 25.000 Euro.

Si tratta di un passaggio importantissimo per una società più giusta: sappiamo che i primi 1000 giorni di vita sono determinanti per lo sviluppo dei bambini e delle bambine. Inoltre frequentare il nido, specie per chi proviene da contesti svantaggiati, fa la differenza. Roma sceglie da che parte stare.

Non solo, con il bilancio prevediamo una sperimentazione per il prolungamento degli orari di apertura dei nidi che interesserà fino a 60 ulteriori strutture distribuite in tutto il territorio comunale, sempre al fine di favorirne l’accessibilità e adeguare la nostra offerta ai tempi di vita dei genitori segnati da un lavoro che ha cambiato profondamente i suoi connotati negli ultimi decenni.

Accanto a questo, il bilancio impegna importanti risorse aggiuntive destinate ai Municipi pari a più di 18 milioni di euro per nidi e scuole dell’infanzia comunali, in larga parte orientate alle aree verdi delle scuole. Giardini riqualificati, tesi a favorire la didattica outdoor, e anche più belli. Si tratta delle prime tappe di un cammino per la qualità dell’offerta educativa comunale, per l’innovazione didattica e per sostenere le più avanzate sperimentazioni che già le nostre scuole accolgono.

In campo anche un significativo investimento sul contrasto alla povertà educativa e su progetti per le ‘scuole aperte’, con la prospettiva di una scuola in rapporto aperto e reciproco con il territorio che sollecita una comunità educante diffusa. È la nostra grande sfida in particolare a fronte di questi anni difficilissimi per la pandemia.

Voglio porre l’attenzione su un altro aspetto che ritengo di fondamentale importanza: Roma Capitale torna ad investire sui Centri di Formazione Professionale, che rappresentano spesso l’ultima frontiera prima della dispersione, ma che sanno coltivare professionalità e talenti: luoghi della formazione che le Istituzioni hanno troppo spesso trascurato. Abbiamo voluto innescare un cambio di rotta per dare valore a quei percorsi formativi, come opportunità concrete per i ragazzi e le ragazze.

Voglio ringraziare per questo primo bilancio il Sindaco Gualtieri, l’Assessora al Bilancio, Silvia Scozzese, tutta la Giunta e il Consiglio per lo straordinario lavoro fatto e per il segnale che si è voluto dare alla città.


A dichiararlo in una nota è l’Assessora alla Scuola, Formazione, Lavoro, di Roma Capitale, Claudia Pratelli.

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