Pierpaolo Bombardieri, segretario generale della Uil, è intervenuto su Cusano Italia Tv (canale 264 dtt).

Sull’incontro tra il premier incaricato Draghi e le parti sociali. “Personalmente sarà la prima volta che incontrerò Draghi –ha affermato Bombardieri-. Quando sono stato a Bruxelles con la confederazione europea dei sindacati abbiamo più volte chiesto di incontrarlo, ma non abbiamo mai ricevuto una risposta. Con Conte abbiamo fatto tanti incontri, ma a parte sui temi della sicurezza, non eravamo mai riusciti a trovare un accordo. Accogliamo con favore il fatto che il neo premier abbia voluto incontrare i sindacati. Dobbiamo lavorare tutti insieme per far uscire il nostro Paese da questa emergenza”.

Sul blocco dei licenziamenti. “A Draghi esprimeremo questo concetto: la situazione nel Paese, dal punto di vista della coesione sociale rischia di saltare, perché il dramma che stanno vivendo centinaia di migliaia di lavoratori e di lavoratrici che rischiano di perdere il posto di lavoro è un dramma sentito anche se non esplode sui media. Cinquecentomila l’hanno già perso il lavoro. Il rischio, secondo i nostri calcoli e quelli di Confindustria, è che si perda 1 milione di posti di lavoro. In una situazione così eccezionale servono misure eccezionali. Non pensiamo ad un blocco dei licenziamenti senza fine, pensiamo che si debba prorogare per avere il tempo di fare la riforma degli ammortizzatori sociali e di sviluppare le politiche attive del lavoro”.

Sulle politiche industriali. “Servono politiche industriali degne di questo nome. Né il governo Conte né i precedenti da decenni hanno parlato di politiche industriali. Ci sono 170 crisi aperte alle quali non si trova soluzione. Il nostro obiettivo non è far avere i sussidi ai lavoratori, ma farli lavorare. Il governo però deve fare delle scelte, ad esempio deve decidere se l’acciaio in Italia serve o no. Secondo noi l’acciaio serve perché abbiamo una delle principali imprese manifatturiere in Europa”.

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