Il Sole 24 Ore stamane titola: “Bonus fusioni: per l’Imu sconto capannoni al 60%, 150 milioni al Fondo Pmi”. 

“È in dirittura d’arrivo la sintesi dei due piani per lo sviluppo, a firma dei ministri Tria e Di Maio – si legge sul quotidiano -. Nello schema esaminato in via preliminare al consiglio dei ministri mercoledì sera, tra le “misure fiscali per la crescita economica” trovano posto l’aumento al 60% della deducibilità dell’Imu sui capannoni così come il ritorno del bonus per incentivare le fusioni e aggregazioni tra imprese. Ci sono anche l’estensione della fatturazione elettronica per le operazioni con San Marino e la stabilizzazione del credito di imposta per la ricerca e sviluppo. Condivisa tra i due ministeri la revisione del la miniIres, fino a sostituirla con un taglio progressivo dell’aliquota Ires partendo per il 2019 con un punto e mezzo in meno (dal 24 al 22,5%). Tra le “misure per il rilancio degli investimenti tra privati” confermato il pacchetto made in Italy, a partire dal contrassegno statale contro l’ “italian sounding”. Dopo il raddoppio dal 20 al 40% della deducibilità dalle imposte sui redditi dell’Imu pagata sugli immobili strumentali delle imprese, si punta ad alzare lo sconto al 60%. Il costo dell’operazione è stimato in non più di 150 milioni per il primo anno (…)”. Tutti gli approfondimenti sulle colonne del quotidiano in edicola.

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