“Ho apprezzato molto le parole, assolutamente condivisibili, del presidente di Acer Nicolò Rebecchini al Corriere della Sera, che non solo punta a stimolare la Giunta, vittima di continui rimpasti, verso un Piano regolatore più organico ma vorrebbe realizzare anche un modello di Città con prerogative e vedute ben diverse da quelle attuali. Una visione chiara su cosa non ha funzionato nella responsabilità della gestione dei Piani, e dello sviluppo di Roma: la parte pubblica”. Così in una nota Davide Bordoni coordinatore romano di Forza Italia e capogruppo in Assemblea Capitolina

“Lo stesso abusivismo è frutto di deregulation e di mancanza di gestione urbanistica. A cui si aggiunge il fatto che non ci sono mai stati finanziamenti sufficienti per la Capitale – prosegue l’esponente di Forza Italia -. Nelle proposte dei 5 stelle più che un disegno della città si prospetta un inutile scontro socio-culturale che non risponde alle esigenze dei cittadini. Il problema abitativo, ricorda Rebecchini, tocca almeno 50 mila famiglie, e va affrontato in modo efficace. Da questa analisi traspare la grande passione e il forte impegno che potrebbe avere un sindaco espressione della societa’ civile che, sono sicuro, possa contribuire alla rinascita di Roma dopo anni di ferite e umiliazioni per la Capitale d’Italia e i suoi cittadini. La coalizione in cui siamo presenti non deve esimersi dal considerare tutte quelle che sono le espressioni del mondo moderato romano, per ampliare così quel polo del buonsenso che nulla ha a che vedere con la demagogica e il populismo che ha governato la città con idee stravaganti colpevoli di non tutelare le esigenze dei commercianti, delle imprese romane, delle partecipate e di tutti coloro che danno lavoro alla gente. Questa e’ la necessaria discontinuità con ciò che e’ successo in questi anni”, conclude Bordoni.

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