“Gli annunci enfatici di questi giorni, riferiti alla ripresa dei concorsi indetti da Roma Capitale lo scorso agosto per il reperimento dei profili professionali di categoria C, D e profili dirigenziali, induce ad una amara considerazione: l’Amministrazione sta operando scelte incoerenti, aderendo da un lato, per i concorsi di categoria C e D alle indicazioni del Ministro Brunetta e dall’altro alla presa di posizione nel concorso per i nuovi Dirigenti dell’Amministrazione capitolina che, stando alle dichiarazioni dell’assessore De Santis non subirà alcuna innovazione”.

Così il consigliere capitolino della Lega Davide Bordoni che aggiunge: “Chiedo al Sindaco e all’Assessore De Santis di conformare la procedura dirigenziale a quella degli altri profili. Per i futuri manager capitolini infatti, non può essere mantenuta una prova preselettiva basata su test attitudinali prevalentemente volti a verificare il possesso di capacità già proprie per chi concorre nei profili dirigenziali. Viceversa, gli stessi, dovrebbero essere misurati su attitudini, competenze e conoscenze proprie del dirigente pubblico, ovvero sulla capacità di applicare in organizzazioni complesse la pronta risoluzione di problematiche composite, ponendo attenzione alle relazioni istituzionali e alla efficace gestione delle risorse umane e strumentali. Il rischio è quello di pregiudicare un percorso selettivo oggettivo basato su un ragionevole criterio di merito che faccia emergere le effettive capacità dei candidati. Ci auguriamo che Roma Capitale non sprechi l’opportunità offerta dalla riforma in essere per selezionare le migliori risorse dirigenziali per la città di Roma”, conclude Bordoni.

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