Nonostante due anni caratterizzati dal grande rilancio degli strumenti digitali e dall’aumento degli acquisti online durante la pandemia, oggi solo il 17% delle PMI fa ricorso al commercio elettronico, secondo i dati di una recente indagine dell’Osservatorio di American Express/BVA Doxa. L’esperto di politiche digitali e e-commerce, Andrea Boscaro che è un formatore e partner della società di consulenza The Vortex commenta:

La propensione alla vendita online da parte delle PMI italiane mostra un forte ritardo nonostante occorra rilevarne la crescita nel tempo. Nel 2017 ad esempio, la percentuale di imprese che ricevevano ordini online, secondo Eurostat, era dell’8%. Dunque, nella digitalizzazione le PMI non sono ferme, ma assistiamo a una evoluzione molto graduale. Il ritardo però deve essere osservato e colmato a partire dalle condizioni del mercato attuale nel quale il sito e-commerce, con i relativi investimenti e le specifiche competenze, è solo uno dei canali: la collaborazione con i siti e-commerce di terze parti e la presenza sui marketplace sono canali commerciali maggiormente accessibili e strategici per le PMI nell’ottica di maturare esperienze e generare ricavi. Al contempo, la natura delle PMI italiane e il loro appartenere prevalentemente al mondo B2B, richiedono un approccio differente che prediliga la mappatura di piattaforme specifiche, soprattutto in un contesto internazionale, e lo sviluppo di strategie adeguate al loro modello di business che in gran parte è collegato alla tipologia di impresa familiare.”

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