“Bus senza aria condizionata, serrata di duecento autisti”. Così apre stamattina l’edizione romana de La Repubblica. Prima giornata di caldo e mezzi roventi, il personale Atac si rifiuta di uscire dalle rimesse. L’azienda ne sospende due. Ma poi alza bandiera bianca e spera nei nuovi veicoli dalla Turchia.

A pagina 2: “Bus roventi autisti fermi ‘Non usciamo'”. In 200 hanno deciso di rimanere in rimessa L’Atac ne sospende due. Ma poi si arrende.

La controllata del Campidoglio – si legge sul quotidiano – negli ultimi giorni ha sospeso due autisti che si erano rifiutati di mettersi alla guida di mezzi con i climatizzatori al tappeto. Poi, dopo la protesta dei sindacati messa nero su bianco, è partita una trattativa all’insegna della collaborazione per limitare i danni. Per ora, però, i risultati sono quelli immortalati dai dipendenti Atac nei filmati che da ore rimbalzano da un telefonino all’altro: autisti a braccia conserte, presi a commentare l’indisponibilità di mezzi funzionanti. Comunque non al volante.

Un documento presentato al presidente Paolo Simioni e fatto circolare nelle rimesse da Cgil, Cisl, Uil e Faisa Cisal sintetizza il problema: “Per l’ennesimo anno ci vediamo costretti a denunciare lo stato in cui versano gli impianti di climatizzazione di bus, tram e filobus. Il loro malfunzionamento può generare un microclima invivibile all’interno del mezzo e può essere causa di improvvisi malori per il conducente e per l’utenza”. 

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