“Sulla questione delle bancarelle incompatibili con il decoro, da spostare entro fine anno, il Municipio I fa melina”. Lo sostiene l’assessore al Commercio di Roma Carlo Cafarotti, in un post su facebook.

“Prendo atto con non poca preoccupazione dei ritardi del Municipio in questione sulla tabella di marcia fissata per l’attuazione delle risultanze del Tavolo Tecnico del Decoro – spiega l’assessore capitolino -. Ci siamo impegnati giorno e notte per restituire dignità al cuore di Roma e alle sue zone di pregio, dimezzando il numero delle postazioni commerciali ambulanti di fatto esistenti, e preservando solo quelle compatibili con vincoli monumentali, storico-artistici e zone di rispetto. Il tutto, a valle di un lavoro certosino condiviso con Soprintendenza Speciale di Roma (MIBAC), Sovrintendenza capitolina, Dipartimento Attività Produttive di Roma Capitale e Polizia Locale, comunicato insieme alla Regione Lazio alle Associazioni di categoria”.

“A supporto dei Municipi coinvolti – prosegue Cafarotti -, abbiamo istituito una Cabina di Regia composta dalle strutture e dagli uffici dell’Amministrazione centrale, addirittura chiedendo agli altri Municipi la disponibilità di accogliere nei propri territori eventuali posteggi non rilocalizzabili nelle aree in oggetto. Perché questo avvenga, ovviamente, dobbiamo almeno avere contezza di quanti e quali siano. La prima seduta della Cabina di Regia si è riunita in data 11 settembre 2019. A questa riunione hanno fatto seguito altre tre sedute, durante le quali il Municipio I – cui competono i primi due ambiti territoriali (1. Area archeologica centrale – Circo Massimo – Tridente; 2. Piazza Navona – Piazza della Rotonda/Pantheon) – non ha mai risposto, adducendo le motivazioni più disparate e fantasiose. Una fra tutte, la poca chiarezza nella definizione territoriale dei confini dei propri ambiti”.

“I nostri uffici – continua l’assessore al Commercio – si sono quindi fatti carico, lo scorso 28 ottobre, di ritrasmettere le determinazioni che definiscono puntualmente gli ambiti I e II (datate 5 anni fa) all’Assessora al Commercio Tatiana Campioni, la quale si è impegnata a comunicarci quantomeno il numero esatto dei posteggi non ricollocabili. Senza parlare del fatto che – da cronoprogramma condiviso con tutti – il prossimo 30 novembre dovrà trasmetterci i Piani di Riordino definitivi delle rilocalizzazioni”.

Ad oggi, il nulla più assoluto – conclude Cafarotti –. Un avviso alla Presidente Sabrina Alfonsi: come grandemente noto, bisogna liberare i siti di pregio dal bazar delle bancarelle entro il 31 dicembre 2019. Una data che non prevede né slittamenti, né sconti. Il Municipio I ha già bucato la scadenza del 14 ottobre, ora è passato un altro mese e ci servono quei dati: fare melina sull’ovvio è tanto imbarazzante politicamente, quanto concretamente dannoso per la città e i cittadini”.

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