“Qualche giornalista un  po’ distratto, anche se molto interessato alla querelle che da tempo gira attorno al Caffe’ Greco, ricade ripetutamente in un errore da matita blu. Continua a far passare un messaggio non veritiero, definendo i proprietari dell’Antico Caffe’ Greco dei semplici gestori.  Sono proprietari di tutto quel che all’interno delle sue storiche mura e’ ben raccolto e conservato”. Lo dichiara in una nota l’ex deputato di Napoli Amedeo Laboccetta (Polo Sud).

“Nel nome della verita’ e della correttezza professionale di chi veicola notizie lo si riconosca e lo si scriva una volta per tutte. Il duro confronto, purtroppo ancora in atto, e’ tra due proprieta’ – continua Laboccetta -. Ieri ci siamo permessi di rivolgere un accorato appello, oggi auspichiamo che parlamentari autorevoli, in maniera assolutamente trasversale formalizzino attraverso il sistema della Interpellanza urgente una richiesta di pronunciamento sull’intera vicenda al Ministro Franceschini.  Chi ha avuto modo di leggere atti e documenti sa perfettamente che l’ingegner Carlo Pellegrini e la sua famiglia che hanno scelto da 20 anni questo tipo di impegno commerciale e culturale hanno mille ragioni per far valere il loro buon diritto.  Mi auguro sinceramente che nelle prossime ore si possa raggiungere un ragionevole accordo tra le parti. Le guerre fanno male a tutti e non portano mai a cose positive. Ecco perche’ il Ministero retto da Franceschini non puo’ continuare a mantenere un comportamento pilatesco. Il vincolo sullo storico locale esiste e non può essere cancellato. L’interpellanza di cui parlo servira’ anche a ribadire in aula nel giro di soli tre giorni questo fondamentale aspetto”, conclude Laboccetta.

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