“La chiusura del Caffè Greco rappresenterebbe una perdita per la città di Roma e l’intera Europa. In un momento storico in cui l’aspetto commerciale delle nostre città deve fare i conti con il processo di omologazione globale e di competitività con i grandi colossi multinazionali, occorre preservare quelle attività che non solo valorizzano il tessuto culturale italiano ma che rappresentano l’unicità della nostra identità”. Lo scrive su Facebook il deputato di Fratelli d’Italia, Federico Mollicone.
“Il governo risponde alla nostra interpellanza contraddicendosi – continua l’esponente di FDI –: prima elenca tutte le volte in cui il Caffè è stato indicato nella sua storicità e nella sua importanza culturale da parte di organi della pubblica amministrazione, e poi afferma che la proprietà ha discrezionalità nel revocare la locazione. I beni e il marchio del Caffè sono di proprietà della gestione e inscindibili dal locale. È notizia di queste ore del rinvio della sentenza da parte del Tribunale d’appello che ha invitato le parti a conciliare. La proprietà del Caffè Greco ha rilanciato l’offerta, raddoppiando l’attuale canone. Nel Collegio giudicante si è fatto presente che, con la crisi che incalza, un conduttore che paghi regolarmente un canone, e di quell’importo, non è facile da trovare. Il Presidente ha quindi rinviato la causa al 5 dicembre, in attesa di una risposta alla proposta. Ci auguriamo sia trovata al più presto una soluzione che possa tutelare la storicità del luogo e la sua importanza”, conclude Mollicone.

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