Ancora una giornata di caldo torrido nel Lazio. Secondo il bollettino del Ministero della Salute, oggi Frosinone sarà una delle tre città italiane con bollino rosso, massimo livello di allerta, a causa dell’ondata di calore che ormai da dieci giorni ha colpito l’Italia. Temperature record prolungate, il mese di giugno è stato il più caldo mai registrato in Europa, che stanno provocando effetti negativi anche sugli animali, a partire dalle mucche. Coldiretti Lazio, infatti, stima un calo della produzione di latte a livello regionale intorno al 15%, rispetto ai periodi estivi in cui c’è comunque una fisiologica diminuzione.

Con il caldo torrido, infatti, gli animali mangiano meno, bevono il doppio (fino a 140 litri al giorno) e producono meno latte. Inoltre, gli effetti dello stress accumulato in queste settimane si potrebbero manifestare nei prossimi mesi con l’allungamento del periodo parto-concepimento e il mancato raggiungimento del picco di lattazione. Gli allevatori si stanno mobilitando per garantire il benessere degli animali, ricorrendo a doccette, ventilatori e acqua fresca nebulizzata, con conseguente aumento dei costi per la gestione delle stalle. In crescita anche gli avvistamenti di cinghiali che, per mancanza di acqua e scarsità di cibo nei boschi e nei parchi periurbani, cercano sostentamento nelle aree coltivate e si spingono a ridosso dei centri abitanti provocando danni agli agricoltori e mettendo a rischio l’incolumità pubblica. Lo comunica in una nota Coldiretti Lazio.

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