Ad aprile scorso Consip ha indetto una gara d’appalto per l’acquisizione dei servizi di documentazione degli atti processuali del Ministero della Giustizia, l’esito della quale non è stato ancora deliberato per una procedura di ricorso.

Preoccupati i lavoratori addetti ai servizi di trascrizione, stenotipia e fonoregistrazione dei tribunali che temono per il mantenimento del loro posto di lavoro.

«Nel Disciplinare di Gara si specifica che l’aggiudicatario del contratto di appalto, è tenuto ad assorbire prioritariamente il personale già operante alle dipendenze del fornitore uscente, ma non obbliga l’azienda subentrante ad assorbire tutto il personale attualmente in servizio» afferma Domenico Teramo, rappresentante sindacale dei Cobas del settore privato.

«Un’ulteriore fonte di preoccupazione e che tra i requisiti richiesti per l’espletamento delle attività oggetto di appalto, non sia più previsto il possesso del diploma; ciò potrebbe favorire la sostituzione dell’attuale personale con nuovi operatori, non adeguatamente formati e più ricattabili al fine di un abbassamento del costo del lavoro da parte delle ditte subentranti all’appalto» continua il rappresentante Cobas.

A parere dei Cobas «le cosiddette clausole sociali non assicurano la stabilità occupazionale la quale andrebbe garantita con percorsi di internalizzazione del personale da parte del Ministero della Giustizia, così come sta procedendo l’INPS con il proprio customer care. Questo al fine di non disperdere capacità professionali maturate nel corso degli anni in un settore estremamente delicato, e anche in riferimento a quella riforma della Giustizia annunciata dal Presidente del Consiglio Mario Draghi».

«Nell’imminente chiediamo ai Ministeri preposti non solo di mettere in campo tutti gli strumenti utili affinché le clausole di salvaguardia siano rispettate con il mantenimento dell’attuale perimetro occupazionale, nonché l’avvio di un confronto con le istituzioni per il riconoscimento di queste figure professionali e per una reale stabilizzazione attraverso un percorso di internalizzazione di questi servizi fondamentali per il corretto e veloce funzionamento dei Tribunali» conclude il sindacalista.

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