Al via dal 6 giugno e fino al 10 ottobre le aperture domenicali con appuntamenti e visite guidate gratuite di Gabiinsieme” – Per una valorizzazione dell’area archeologica di Gabii. Chiuso dalla fine del 2019, il sito demaniale di Gabii in capo alla Soprintendenza Speciale di Roma Archeologia, Belle Arti e Paesaggio, nel territorio del Municipio VI delle Torri, rappresenta un contesto archeologico di ricerca unico e straordinario.

All’interno di S.U.S.A. – Smart Urban Sustainable Area, un progetto di ricerca che vede coinvolti con il Municipio VI e il Comune di Frascati diversi importanti enti di ricerca con sede nel territorio, come l’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, l’Istituto Nazionale di Astrofisica, l’ENEA, il CNR e con capofila l’Università degli Studi di Tor Vergata,  il Municipio VI  ha proposto, grazie a un percorso di collaborazione già in atto con la Soprintendenza Speciale di Roma Archeologia, Belle Arti e Paesaggio e il Dipartimento di Storia, Formazione Culturale, Patrimonio e Società dell’Università degli Studi di Roma “Tor Vergata”, di destinare una parte del finanziamento complessivo di S.U.S.A. per la valorizzazione di Gabii.

La definizione congiunta del progetto di valorizzazione dell’area archeologica e la sua realizzazione sono stati avviati dalla sottoscrizione, nel novembre 2020, di un protocollo d’intesa tra Municipio VI, Soprintendenza Speciale di Roma Archeologia, Belle Arti e Paesaggio e Dipartimento di Storia, Formazione Culturale, Patrimonio e Società dell’Università degli Studi di Roma “Tor Vergata” il quale prevede il miglioramento dell’assetto espositivo, la realizzazione di eventi culturali, didattico-divulgativi e promozionali.

“Le meraviglie archeologiche e storico-artistiche sono anche fuori dai circuiti classici della cultura. L’Area Archeologica di Gabii è un eccellente esempio dei tesori che romani e turisti possono scoprire nelle nostre periferie. Questo importantissimo progetto ci dimostra come la collaborazione tra Istituzioni sia fondamentale per valorizzare l’immenso territorio della nostra città. Ci tengo a ringraziare Roberto Romanella e Alessandro Marco Gisonda che con impegno e dedizione insieme alla Soprintendente Daniela Porro, l’Università degli Studi di Roma “Tor Vergata” hanno realizzato questa importante apertura”, dichiara la sindaca di Roma Virginia Raggi.

 

“Con Gabiinsieme, la Soprintendenza in sinergia con il Comune di Roma, rende nuovamente fruibile al pubblico l’area archeologica dell’antica città di Gabii. Sette giornate, da giugno a ottobre, con visite guidate, spettacoli, attività per bambini, laboratori di archeologia sperimentale che ci auguriamo siano il preludio per una attività continua all’interno di questo sito archeologico immerso in una natura incontaminata. Una collaborazione quindi da continuare nel tempo, che aggiunge un prezioso tassello agli altri siti della Soprintendenza nelle periferie della città, a delineare un ideale itinerario “alternativo”, per scoprire luoghi ancora poco conosciuti di Roma”, spiega Daniela Porro, Soprintendente Speciale di Roma.

“Ringrazio il Municipio VI, la Soprintendenza di Stato e l’Università degli Studi di Roma “Tor Vergata” per il grande lavoro svolto per Gabii: tutta la città beneficerà di questa rete tra istituzioni. Vogliamo tracciare nuovi percorsi, che amplino gli orizzonti culturali della città. Grazie alle politiche culturali sempre più inclusive e all’interdisciplinarità, la periferia è sempre più al centro dell’attenzione della nostra amministrazione. Le nuove aperture di Gabii lo dimostrano perfettamente. Un luogo meraviglioso che tutti potremo finalmente scoprire” così l’Assessora alla Crescita culturale di Roma Lorenza Fruci.

“Dopo quattro anni di duro lavoro, la riapertura al pubblico dell’Area Archeologica di Gabii diventa realtà. Abbiamo lavorato senza sosta per contribuire alla valorizzazione di questo importante luogo che sta alla base del retaggio storico culturale italiano e per farne in prospettiva, un punto di attrazione per l’archeologia mondiale e per quel turismo in cerca di un diverso approccio con ciò che la civiltà pre-romana ha lasciato in questo territorio”, dichiara Roberto Romanella, Presidente del Municipio VI.

L’Assessore alla Cultura municipale, Alessandro Marco Gisonda, evidenzia che “questo progetto riveste particolare importanza in un’ottica di valorizzazione di aree periferiche che, contrariamente a quanto si rappresenta, sono scrigni preziosi ricchi di bellezza da raccontare. Questo progetto poi, è doppiamente importante, poiché mette in rete, per una valorizzazione territoriale, un insieme di enti e realtà che convivono nello stesso territorio e che, attraverso la collaborazione, possiedono incredibili potenzialità di sviluppo. Pensiamo che questa modalità operativa possa costituire un modello a cui ispirarsi negli anni a venire.”  

“Da più di un decennio la Soprintendenza Speciale di Roma e l’Università degli Studi di Roma “Tor Vergata” – dice il Professor Marco Fabbri, Archeologo del Dipartimento di Storia, Formazione Culturale, Patrimonio e Società dell’Università degli Studi di Roma “Tor Vergata” – hanno avviato a Gabii un progetto di ricerca congiunto. Durante le varie campagne di scavo, effettuate in diversi punti della città latina, sono state anche promosse attività di formazione sul campo per giovani archeologi provenienti da vari atenei italiani ed esteri.  Molti di loro hanno poi scelto di svolgere la propria tesi di laurea, di specializzazione o di dottorato su argomenti inerenti l’antica città latina”.

“S.U.S.A. (Smart Urban Sustainable Area) – spiega la Professoressa Maria Prezioso responsabile e coordinatrice del Progetto – è una rete di conoscenza per l’innovazione sostenibile e smart nata con l’obiettivo di attuare l’Agenda Urbana Europea (Patto di Amsterdam 2016) nell’area del VI Municipio di Roma Capitale e del Comune di Frascati che accolgono i maggiori centri di ricerca di eccellenza del Paese (CNR, ASI, ENEA, INFN, INAF), con al centro il campus dell’Università di Roma Tor Vergata (Ricerca, Didattica, Terza Missione), una partnership per lo sviluppo green ed il progresso del territorio.” 

“La Città metropolitana di Roma è impegnata nella valorizzazione dell’area archeologica di Gabii attraverso un progetto che ha impegnato la nostra Amministrazione in piena sinergia con Roma Capitale e in attuazione di un protocollo d’intesa con i Comuni di Montecompatri, Gallicano, Zagarolo e XI Comunità Montana e la Soprintendenza Archeologica di Roma, con il quale gli enti coinvolti concorrono alla definizione degli interventi necessari per la realizzazione del parco Archeologico di Gabii. Un investimento di 1 milione di euro per mettere in sicurezza l’area impiantistica del sito archeologico per migliorare le condizioni di fruibilità e conservazione. Esprimo grande soddisfazione per aver portato a conclusione il progetto attraverso il lavoro sinergico tra i diversi soggetti coinvolti”, dichiara Teresa Zotta, Vice Sindaco della Città metropolitana di Roma.

 

L’AREA ARCHEOLOGICA DI GABII.  
L’area archeologica dell’antica città latina di Gabii è localizzata a circa 20 chilometri dal centro di Roma, al XII miglio della via Prenestina antica. Un’area di circa 70 ettari dell’antica città è stata acquisita da tempo dal demanio dello Stato ed è oggi assegnata alla Soprintendenza Speciale di Roma.

Gli scavi svolti in passato hanno mostrato che sotto lo strato superficiale del terreno è in gran parte conservata l’antica città latina. L’area, dall’abbandono dell’insediamento antico (tra l’XI e il XII e sec.) è stata sempre e soltanto adibita ad uso agricolo e, non avendo subito interventi costruttivi, ha preservato intatte le strutture antiche che in altre zone sono invece andate distrutte. Alcune di queste strutture sono visibili anche in superficie e rendono questa porzione di Agro Romano un luogo di straordinaria bellezza.

L’area, negli anni, è stata oggetto di campagne di scavo condotte da differenti enti di ricerca italiani e stranieri. Oltre all’Università di Tor Vergata, da anni svolgono indagini anche l’University of Michigan, la Universitat Bonn, il Muséedu Louvre. Tra i successi ottenuti, grazie alla proficua collaborazione tra la Soprintendenza Speciale di Stato e l’Università degli Studi di Roma “Tor Vergata”, quello più importante è la scoperta dell’edificio noto come la “regia” di Gabii. Un complesso edilizio del VI secolo a.C. che, rinvenuto in uno stato di conservazione eccezionale, trova un confronto diretto con i resti del celebre edificio di Roma identificato con la Regia dei Tarquini.

 

GABIINSIEME.  
Il calendario di visite gratuite di “Gabiinsieme” – Per una valorizzazione dell’area archeologica di Gabii” parte dal 6 giugno. Tra i diversi appuntamenti, la mattina del 6 giugno si svolgeranno delle visite guidate a cura del Laboratorio ARPAE (Archeologia dei Paesaggi Urbani) dell’Università degli Studi di Roma “Tor Vergata”, in collaborazione con l’Associazione Culturale Arkekairos – mentre il pomeriggio alle 16,30 lo spettacolo a cura di Teatro di Tor Bella Monaca e Biblioteche di Roma “Ludi scenici e la Donna di Samo”: musiche e danze dell’antichità accompagnano la commedia di Menandro intorno al tema dell’amore.

Il pomeriggio del 20 giugno nell’ambito delle Giornate europee dell’archeologia si svolgerà una visita guidata con un archeologo con l’uso di auricolari monouso wireless a cura AdQ Collina della Pace odv nel corso della quale si svolgeranno le narrazioni sceniche vicino ai ritrovamenti archeologici più significativi a cura dell’Associazione culturale Music Theatre International. Il 18 luglio nel pomeriggio il Ludus Castellarium, un laboratorio per bambini sui giochi dell’antica Roma a cura dell’Associazione culturale Music Theatre International, mentre il 10 ottobre A tavola con Apicio, laboratorio per bambini sull’alimentazione degli antichi romani.

Il programma dettagliato di tutti i fine settimana sul sito di Roma Capitale.

 

100 PANCHINE PER ROMA. 
Il sito ospiterà anche l’installazione delle “100 panchine per Roma” a cura di Cittadellarte – Fondazione Pistoletto Onlus (Visitabile durante le giornate di apertura). Si tratta di un progetto di Michelangelo Pistoletto, nato all’interno del Rebirth Forum Roma nel 2019 (progetto internazionale ideato da Pistoletto stesso), che si propone, attraverso l’arte e l’adozione delle panchine, di portare in primo piano concetti quali il riciclo, la condivisione dei saperi, la Demopraxia (il fare del popolo), attivandosi sul territorio per la realizzazione di laboratori didattici di cittadinanza attiva ed educazione civica. Attraverso 100 panchine in plastica riciclata (si risparmia per ogni panchina 85 kg di Co2), poste alle spalle della chiesa di San Primitivo nella vasta area archeologica di Gabii, si realizzerà il simbolo del Terzo Paradiso di Michelangelo Pistoletto. Dopo un periodo in cui le panchine saranno posizionate a Piazza di Siena, a partire da metà luglio torneranno a Gabii, dove resteranno fino a ottobre. Al termine delle installazioni le panchine verranno donate al Comune di Roma che le posizionerà in 100 luoghi diversi della città e ogni panchina diventerà un luogo per fare un laboratorio di educazione civica con una scuola o associazione del territorio.

“Gabiinsieme” è un progetto del Municipio Roma VI delle Torri, della Soprintendenza Speciale di Roma Archeologia Belle Arti e Paesaggio, del Dipartimento di Storia, Patrimonio Culturale, Formazione e società dell’Università degli Studi di Roma “Tor Vergata” e ha il sostegno del Progetto S.U.S.A. (Smart Urban Sustainable Area).

 

Per info e prenotazioni 060608.

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