Il Corriere di Roma apre oggi con un’intervista all’assessore al Commercio del Comune di Roma, Carlo Cafarotti: “I commercianti hanno sollevato la questione degli orari non sempre congrui al tipo di attività? Ne discuteremo domani (oggi, ndr) con le associazioni di categoria, probabilmente lasceremo libera l’apertura di gelaterie e pizzerie a taglio. Gli esercenti ritengono la fascia mattutina poco proficua, mentre la sera vorrebbero restare aperti oltre le 21.30. Al contrario, i negozi di ferramenta e di materiali edili vorrebbero anticipare l’inizio dell’attività. In prima battuta stiamo pensando di disciplinare le singole categorie con correzioni puntuali. L’ordinanza firmata il 7 maggio aveva intenzionalmente il respiro di un mese, potevamo soltanto immaginare come sarebbe stata la fase due e sapevamo che avremmo dovuto aggiustare il tiro. A valle della prima settimana di riaperture, dati alla mano, era preventivata una riflessione”.

Sulla ripartenza lenta: “La ripartenza, come ci si aspettava, non poteva che essere timida, progressiva, inevitabilmente lenta. Vedremo un ripristino graduale, i commercianti hanno seri problemi di cassa, perciò chiedono a gran voce finanziamenti a fondo perduto per affrontare i costi di riorganizzazione nel rispetto delle norme di sicurezza. Noi possiamo rappresentare le loro istanze al governo, ma non abbiamo dotazioni per questo tipo di interventi. Bisogna mantenere il sangue freddo perché i dati sanitari sono confortanti ed è inevitabile che ci si riprenda, bisogna riuscireasuperare questo primo giro di boa”. (…)

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