Questa mattina in Campidoglio la Sindaca Virginia Raggi, l’Assessore allo Sviluppo economico, Turismo e Lavoro Carlo Cafarotti e il Country Manager di Airbnb Italia Giacomo Trovato hanno illustrato i contenuti della convezione siglata con la piattaforma di prenotazioni turistiche online per il versamento della tassa di soggiorno.

L’accordo è valido già dal 1 luglio scorso: a partire da questa data, Airbnb ha iniziato a riscuotere direttamente il contributo di soggiorno da parte degli utenti che prenotano pernottamenti sul portale, per versarlo direttamente nelle casse di Roma Capitale.
“La convenzione per il versamento della tassa di soggiorno siglata con Airbnb è uno step importantissimo per garantire una parità di condizioni a tutti gli operatori della filiera turistica. Si tratta di uno strumento fondamentale che va nella direzione della legalità, della sicurezza e della lotta all’abusivismo. Ma significa soprattutto maggiori risorse e introiti da reinvestire per la città”, dichiara la Sindaca Virginia Raggi.

Roma Capitale ha concordato con l’Agenzia Nazionale del Turismo ENIT e altre 13 città italiane, la redazione di un piano comunicativo che incentivi la ripartenza turistica del Paese. In più, sono tre le novità messe in campo dall’Amministrazione per il rilancio della “destinazione Roma”:

– Di prossima pubblicazione, un avviso pubblico per l’istituzione di un Albo riservato a Società di Certificazione, finalizzato all’iniziativa promozionale del rilascio del bollino “Roma Safe Tourism ” per gli esercizi turistici e ricettivi cittadini, in conformità ai protocolli sanitari nazionali e alle disposizioni regionali COVID-19. Lo scopo, è quello di restituire la percezione di un “turismo sicuro”.

– La creazione di una Destination Management Organization che strutturi puntualmente le strategie correlate di promozione e commercializzazione della meta turistica Roma, appunto.
– Una nuova segnaletica turistica interattiva , con tecnologia qr code, per oltre 100 siti d’interesse artistico e culturale. I contenuti saranno disponibili i 7 diverse lingue, e tramite una mappa GPS si potranno individuare percorsi personalizzati.

Secondo Carlo Cafarotti, Assessore allo Sviluppo economico, Turismo e Lavoro di Roma Capitale, “È fondamentale, soprattutto in questo periodo, che il mercato dell’offerta turistica sia sicuro e trasparente, sia per la tutela dell’incolumità pubblica che della concorrenza leale fra operatori. Va nella stessa direzione, infatti, l’iniziativa intrapresa per la creazione di un ‘bollino Covid-Free’ destinato alle strutture ricettive e agli esercizi produttivi capitolini”.

Nel dettaglio di seguito, invece, i meccanismi dell’intesa tra Roma Capitale ed Airbnb per la riscossione del tributo e il riversamento: la piattaforma interviene di fatto nel pagamento del relativo canone, assolvendo gli stessi obblighi delle strutture ricettive e degli immobili privati destinati a locazione breve, come prescritto dal vigente Regolamento sul Contributo di Soggiorno. Oltre ad effettuare un versamento trimestrale nelle casse comunali, l’azienda comunicherà periodicamente il numero delle prenotazioni e dei pernottamenti effettivi, comunicando il proprio ruolo di riscossione ai titolari degli immobili finalizzati all’accoglienza turistica, fermo restando che il pagamento avviene al momento della conferma della prenotazione.

È attivo il nuovo “Servizio di Assistenza di quartiere” di Airbnb, uno strumento per consentire ai residenti di segnalare eventuali problemi di vicinato, come ad esempio l’eccessiva rumorosità degli ospiti in una casa. Le segnalazioni possono essere inviate da https://www.airbnb.it/vicini.

Qualche dato: i prezzi degli alloggi disponibili sul portale sono già comprensivi dell’imposta di 3,5 euro a persona per notte. Fra appartamenti interi e stanze, sono 31.700 gli annunci di Airbnb attivi nella Capitale. Lo scorso anno gli host di Roma hanno ospitato 1.993.000 viaggiatori, con una durata media del soggiorno di 3,6 notti. L’impatto economico diretto stimato della piattaforma nel 2018 è stato di 961 milioni di Euro, con una spesa media giornaliera da parte dei viaggiatori di 129 Euro pro capite.

Quanto alla stima dell’introito atteso dal contributo di soggiorno su Roma, Airbnb fa sapere che sarà sicuramente il più elevato fra le città italiane: se l’accordo fosse stato in vigore nel 2019, in base agli arrivi registrati, sarebbero stati riversati 25 milioni di euro, più che in tutte le altre destinazioni nazionali messe insieme.

Non solo. Il big player delle prenotazioni turistiche online sta studiando una serie di azioni per la riscoperta dei luoghi meno conosciuti di Roma, nell’ottica di “turismo “domestico” e sostenibile, rivolto – in questo momento particolare – a un target più specificamente nazionale, con un ampliamento dell’offerta esperienziale su misura. Airbnb, inoltre, ha offerto massima disponibilità a partecipare ad azioni congiunte per il rilancio del turismo a Roma come destinazione domestica e internazionale.

“Con le iniziative presentate oggi desideriamo fare la nostra parte per aiutare Roma a riprendersi il posto che merita nel panorama del turismo internazionale. Crediamo che legalità e turismo esperienziale possano essere le chiavi di questa ripartenza. Ringrazio le tutte le persone che hanno lavorato alla chiusura della convenzione e rinnovo la piena disponibilità di Airbnb ad ulteriori azioni congiunte per il rilancio dell’economia del turismo”, conclude Giacomo Trovato, Country Manager di Airbnb Italia.

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