L’impegno della nostra Amministrazione per le categorie più deboli è stato continuo e innegabile. Anche quest’anno abbiamo approvato un bilancio che, nonostante le perdite di gettito dovute alla pandemia e nell’attesa di ulteriori ristori statali previsti nei prossimi mesi, continua a garantire i servizi sociali: il Bilancio di previsione stanzia nel 2021, per i servizi erogati dal Dipartimento Politiche sociali e dai Municipi, la stessa somma spesa nel 2020, circa 360 milioni di euro. Questa cifra potrà essere incrementata con successive rimodulazioni e variazioni, come è avvenuto anche lo scorso anno: nel corso del 2020 infatti, rispetto all’iniziale previsione, abbiamo aumentato la spesa per il sociale con risorse aggiuntive per oltre 70 milioni di euro”, dichiara l’assessore al Bilancio di Roma Capitale Gianni Lemmetti. “I numeri diffusi oggi da alcune organizzazioni sindacali e associazioni – aggiunge Lemmetti – vengono quindi utilizzati in modo improprio: quelle somme infatti comprendono altre spese, come quelle per i dipendenti comunali, le manutenzioni o i mutui, che non vanno a incidere direttamente sulla quantità e qualità dei servizi sociali offerti. Parlare di tagli è ingiustificato e risponde solo all’esigenza politica di allarmare i cittadini: niente di più sbagliato in questo momento”.

Il Dipartimento Politiche Sociali non ha rilevato tagli nei bilanci di competenza e siamo in costante raccordo con l’Assessorato al Bilancio. In ogni caso, consapevoli del lavoro fatto e delle difficoltà del momento, abbiamo aperto un tavolo di confronto con i Municipi per ascoltare le loro richieste. La manifestazione che si è svolta oggi, giorno prima dell’incontro, sembra quindi essere stata organizzata solo per strumentalizzare le categorie più deboli a fini esclusivamente politici”, dichiara l’assessora alla Persona, Scuola e Comunità Solidale di Roma Capitale Veronica Mammì.

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