“Non vedo divisioni” nella coalizione. “C’è piena adesione al Patto Atlantico e anche sulle sanzioni (alla Russia ndr.). È un dato di fatto: finora il centrodestra ha votato in maniera uniforme in Parlamento”. Così, ai microfoni di iNews24Luca Squeri, candidato alla Camera dei Deputati con Forza Italia e responsabile Dipartimento Energia degli azzurri.

“Chi si è distinto su questo punto (sanzioni alla Russia ndr.) sono stati i 5 Stelle e Frantoianni. Sulle altre cose invece, anche con Fratelli d’Italia all’opposizione il centrodestra è stato tutto unito. Poi è naturale porsi domande su come affrontare un momento così tragico. Da una parte abbiamo i costi alle stelle, che consentono alla Russia di avere introiti mai visti sul gas. Paradossalmente siamo noi che paghiamo a Mosca costi e armamenti per sostenere questa guerra improvvida. Dall’altra parte abbiamo quello che succede a casa nostra: una situazione critica in cui molte, a causa del caro bollette, molte famiglie non riescono ad arrivare alla fine del mese e le imprese rischiano di chiudere”.

Secondo il  deputato di Forza Italia, si deve procedere col tetto al prezzo del gas: “Sarebbe giusto fare ciò che abbiamo detto fin dall’inizio di questa crisi orchestrata dalla Russia: introdurre un tetto europeo al prezzo del gas. Siamo in ritardo, ma finalmente questa ipotesi sta diventando sempre più condivisa. Prima lo si applica, meglio è. Con un cartello all’acquisto si può contrastare questa manovra di speculazione internazionale dettata dagli annunci della Russia”.

Alla domanda se ci sia il rischio che Mosca chiuda definitivamente i rubinetti del gas, Squeri risponde: “Siamo agli annunci. Ma se dovesse verificarsi il blocco del gas russo in modo costante, intanto abbiamo fatto bene a ricorrere alla diversificazione dei rifornimenti da altri Paesi. Dall’altra parte è necessario costruire subito i due rigassificatori, necessari per utilizzare il gas liquefatto. Inoltre, quanto predisposto dal ministro Cingolani è già una spinta necessaria alla riduzione dei consumi e in ultima ipotesi si potrebbe pensare al razionamento”.

Le fonti rinnovabili, dichiara il candidato di Forza Italia, da sole non basterebbero a soddisfare l’intero fabbisogno energetico: “Bisogna fare in modo che tutte le fonti rinnovabili siano prese in considerazione. Da solo, il fotovoltaico non potrà soddisfare le esigenze di consumo di energia, quindi va supportato con le fonti idriche e bioenergetiche, per avere una risposta efficace alla decarbonizzazione. Poi, nonostante si arrivasse ad utilizzare al massimo tutte le fonti rinnovabili, non potremo fare a meno dell’energia nucleare di ultima generazione che sarà pronta tra vent’anni. Va studiata già da adesso per cominciare a entrare nell’ambito di quei Paesi che hanno l’obiettivo di utilizzarla al più presto, una volta pronta”.

Sul tema degli extraprofitti poi, Squeri commenta: “Il fatto di tassare gli extra profitti è un principio sacrosanto, naturale e logico. È indubbio che tutti gli operatori che hanno avuto un beneficio ulteriore da questa crisi, debbano essere chiamati in causa per far sì che questi profitti vengano usati per far fronte alle difficoltà emerse. Devo dire però, che il principio applicato non è corretto. “Si parla della comparazione della dichiarazione d’Iva dei diversi anni. Non è questo il modo di valutare correttamente gli extra profitti. Tant’è che molti operatori stanno facendo ricorso e la mia opinione è che tra qualche anno vinceranno questi ricorsi. Il concetto degli extra profitti quindi di per sé è corretto ma va applicato in modo efficace”.

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