“Cartelle fiscali, ancora un mese di tregua”, titola in prima pagina Il Sole 24 Ore. Un decreto legge sposta a fine febbraio la ripresa di cartelle, avvisi e pignoramenti.  Scontro sulla ipotesi di nuova rottamazione spinta dal M5S: si rimanda al nuovo governo.

A pagina 2: “Sul fisco solo un mini rinvio: tutto fermo fino al 28 febbraio”. Consiglio dei ministri. Decreto leggero che sposta di un mese la ripresa di cartelle, avvisi e pignoramenti. Salta (per ora) l’allungamento della prescrizione e lo scaglionamento degli incassi

“Un compromesso al ribasso – si legge sul quotidiano economico -. O, meglio, un provvedimento il più leggero possibile, che si limita a prolungare fino al 28 febbraio lo stop all’invio dei 50 milioni di cartelle fiscali e avvisi fermati fin qui dalle norme emergenziali. Con uno stop anche agliu interessi per ritardati pagamenti e iscrizioni a ruolo fra il 1° gennaio scorso e la data di notifica. Il consiglio dei ministri di ieri non ha potuto fare altro che comprare un altro mese di tempo in attesa che la crisi si risolva e siano ricostruite le condizioni per assumere decisioni politiche un po’ più pesanti per gestire il problema della ripresa della riscossione mentre la crisi del Covid è in pieno corso (…)”

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