Con il decreto Affrancazioni del ministro dell’Economia e delle Finanze – si legge in una nota della Regione Lazio – si supera finalmente una serie di incertezze applicative sulla rimozione dei vincoli del prezzo massimo di cessione e del canone massimo di locazione per gli alloggi di edilizia agevolata.

 

Il nuovo decreto, infatti, prevede che il vincolo di prezzo contenuto in una convenzione per i ‘Piani di edilizia economica e popolare’ possa essere rimosso a richiesta del soggetto interessato, dopo cinque anni dalla data del primo trasferimento, attraverso una specifica convenzione onerosa stipulata con il Comune. In questo modo sarà possibile sanare le annose controversie legali, con l’obiettivo di garantire maggiori certezze e favorire la compravendita di questi immobili, salvaguardando gli interessi di tutti i soggetti coinvolti.

 

“Abbiamo sostenuto il Governo nell’adozione di questo decreto, che interessa migliaia di famiglie proprietarie di un appartamento nei programmi di edilizia agevolata. Il nuovo provvedimento permette di fare chiarezza sul tema delle affrancazioni, fornendo regole chiare e assicurando maggiore uniformità sulle modalità di calcolo per la rimozione dei vincoli di prezzo e di canone massimo”, dichiara Massimiliano Valeriani, assessore all’Urbanistica e alle Politiche abitative della Regione Lazio.

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