Nella mattinata di martedì 14 settembre si è svolto un presidio delle dipendenti e dei dipendenti di Cassa Geometri presso Piazza del Popolo.

Alla presenza dei coordinatori nazionali delle Organizzazioni Sindacali operanti nel comparto delle Casse di Previdenza dei professionisti un centinaio di lavoratori ha manifestato il disagio, che dura ormai da quasi un anno, per la difficile situazione in essere.

Alla manifestazione hanno partecipato i rappresentanti sindacali anche degli altri Enti Previdenziali, a dimostrazione che da tempo sta nascendo una coscienza collettiva riguardo alle problematicità degli Enti, non ultima la situazione in cui si trova l’Inpgi (Ente di Previdenza dei Giornalisti).

Durante l’incontro, particolarmente partecipato, sono state ripercorse tutte le tappe principali di una vertenza che, al netto della situazione specifica, assume caratteri simili a quelle che si sono manifestate in altri contesti: la necessità di ribadire con forza la certezza dei contratti di lavoro, la loro corretta applicazione e la costruzione di un sistema di relazioni industriali basato sul rispetto reciproco.

Elementi che sono stati sottolineati anche dal Deputato Stefano Fassina che è intervenuto all’assemblea di piazza dichiarando: “continuano gli atti unilaterali del vertice di Cassa Geometri, continua lo scavalcamento delle legittime rappresentanze di lavoratrici e lavoratori attraverso l’invenzione di rappresentanze senza alcuna rappresentatività. Si aggrava il quadro con la disapplicazione di importanti istituti del Contratto collettivo nazionale di lavoro e il ricatto per l’applicazione del contratto aziendale. E’ ora di voltare pagina. Chiediamo al Ministro del Lavoro di rispondere con la massima urgenza alla nostra interrogazione presentata 6 mesi fa. Vogliamo capire se il governo condivide la linea portata avanti dalla presidenza di un ente che svolge una funzione pubblica”.

I Sindacati a conclusione dell’assemblea hanno ribadito che non verrà fatto nessun passo indietro e, al fine di tutelare i diritti delle lavoratrici e dei lavoratori, si sono impegnati a continuare le interlocuzioni con le istituzioni competenti.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here