“L’estensione della cassa integrazione in deroga decisa dal Governo rappresenta uno strumento fondamentale per affrontare questa delicata fase che stiamo vivendo. Per questo motivo abbiamo aperto, già dal 18 marzo scorso, un tavolo con tutte le parti sociali per fare una prima ricognizione e per condividere metodologia e tempistica degli interventi”. Così in una nota Claudio Di Berardino, assessore al Lavoro e Nuovi diritti della Regione Lazio.

“Ed è nell’ambito del tavolo che abbiamo attivato di nostra iniziativa, coinvolgendo parti datoriali e organizzazioni sindacali confederali compresa l’UGL, che si è condivisa la decisione di un accordo quadro appena sarà pubblicato il decreto di riparto delle risorse a disposizione della nostra regione – spiega l’assessore regionale -. Al momento il decreto di riparto, che deve essere curato dal Ministero del Lavoro in accordo con quello dell’Economia, non è stato ancora pubblicato. Tuttavia confidiamo per intercorsi confronti, che avverrà a breve. La scorsa settimana sono stati avviati dei confronti tra le regioni, compresa la nostra, e il Ministero del Lavoro, nel corso dei quali abbiamo chiesto al Ministro Nunzia Catalfo un decreto capace di soddisfare le esigenze del nostro territorio. Tra le richieste anche la necessità di tutelare le imprese e i lavoratori assunti dopo il 23 febbraio nonché di chiarire alcuni aspetti della norma sulla cassa in deroga per le aziende plurilocalizzate o per quelle esercenti con più di 50 dipendenti. Tali aspetti erano emersi proprio nell’ambito del tavolo aperto con le parti sociali.

Le polemiche sollevate da alcuni esponenti dell’opposizione su presunti ritardi del Lazio non sono dunque solo totalmente strumentali ma fanno emergere una totale ignoranza sui processi in corso.

II Lazio continuerà a operare secondo gli impegni presi nel tavolo, forte dell’apprezzamento espresso da tutte le parti, evidentemente interessate a risolvere concretamente i problemi al fine di dare una puntuale riposta all’intero fabbisogno e esigenze della nostra regione senza lasciare nessuno da solo. Eventuali fughe in avanti, al momento, non determinano l’inizio di alcuna procedura”.

 

 

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