Il ministro del Lavoro Nunzia Catalfo parla in una lunga intervista a La Stampa: “Pronti ad aumentare i ristori, pronti – se serve – a fare nuovo deficit – spiega -. Nella legge di Bilancio  c’è già uno stanziamento importante di 4 miliardi a favore delle imprese, e laddove sarà necessario faremo un ulteriore decreto. O se c’è la necessità di nuove misure c’è la possibilità di fare un altro scostamento di bilancio. Monitoreremo l’evolversi dei contagi. Comunque provvederemo a ristorare a fondo perduto ed in modo tempestivo tutte le imprese che si trovano in difficoltà. Se ci sono i margini per allargare la platea dei beneficiari? Per questo c’è già una quota di fondi destinati a diverse tipologie di attività, dai centri commerciali alle partite Iva. Sono solo 400 milioni? Siamo pronti ad aumentare questa dotazione. Le Regioni segnalano che i ristori non coprono le loro ordinanze autonome? Con le Regioni è necessario che ci sia coordinamento. Sulla Cig invece non abbiamo problemi perché i fondi sono già tutti stanziati e le aziende sono coperte sino al 31 gennaio e poi per altre 12 settimane nel 2021. Tra l’altro la Cig prevista dalla legge di bilancio è totalmente gratuita. Dotazione sufficiente? Assolutamente sì, anche dopo che c’è stato il passaggio di molte Regioni dalla fascia gialla a quella arancione o rossa.

“I sindacati protestano perché la rivalutazione delle pensioni slitterà al 2023? Sulle pensioni abbiamo inserito alcune misure necessarie in questa fase, come la proroga di Opzione donna o l’Ape sociale che abbiamo allargato ai disoccupati – continua Catalfo –. In più abbiamo rifinanziato il contratto di espansione che agevola le uscite e l’assunzione di nuovi lavoratori, allargandolo alle imprese con più di 500 dipendenti. Certamente ci sono altre questioni che vanno inserite e, per questo, stiamo portando avanti un tavolo con le parti sociali. Domani incontreremo i sindacati? Sicuramente ne parleremo, ma l’effetto più rilevante che ci potrebbe essere nei prossimi anni è legato all’impatto del Pil negativo che rischia di penalizzare il calcolo degli assegni, è questo che ora mi preoccupa più di tutto tant’è che ne avevo proposto la sterilizzazione. Detto questo vedremo se in fase di conversione della legge ci saranno ulteriori norme che possono essere inserite. Allarme per deficit Inps che arriverà a 28 miliardi? Assolutamente no, non c’è alcun problema”

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