Lorenzo Tagliavanti, presidente della Camera di Commercio di Roma, è stato intervistato dal supplemento de Il Sole 24 Ore, “Centro”. Ecco le sue considerazioni: “La capitale ha retto all’impatto economico della prima ondata del Covid meglio di altre parti d’Italia. Questo grazie al comportamento delle imprese e dei romani. Tuttavia sono molto preoccupato dalle nuove restrizioni: non so se il sistema reggerà. Penso soprattutto alle vie dello shopping o i grandi alberghi del centro. C’è poi tutto l’indotto del cinema e della cultura che rischia di essere distrutto. Nel periodo pre Covid l’economia romana si è trovata in grande difficoltà. Con la crisi del 2008-2012 ha perso 12 miliardi di capacità di produrre ricchezza. Alla vigilia del Covid non era riuscita ancora a recuperare: era ancora 4 miliardi sotto il livello pre crisi. Altre aree del paese erano già tornate a quei livelli”.

Poi è arrivato il Covid. “Le analisi prevedono nel territorio romano una contrazione del Pil del 7,7% contro un -9% a livello nazionale. Meglio anche di aree del Nord. Anche la differenza tra imprese nate e cessate è tra le migliori a livello nazionale. L’export è calato, ma meno che in altre aree”.

“Si parla di seconda ondata, con nuove restrizioni? Sono molto preoccupato dalle nuove restrizioni, non so se il sistema reggerà, visto che c’è stato un logoramento delle strutture – continua Tagliavanti -. Condivido l’impostazione di evitare chiusure generalizzate e aggredire solo i settori più critici. Ma questi comparti andrebbero indennizzati, visto che in qualche modo fanno sanità pubblica, si fanno carico della salute generale”.

“Quali settori rischiano di più? Direi due settori – aggiunge il presidente della Camera di Commercio di Roma -. Il primo è la cosiddetta “Roma degli stranieri”, quei comparti che vivevano sul turismo. Penso alle vie dello shopping, agli alberghi del centro. Qui si rischia di perdere professionalità la cui costruzione ha richiesto decenni. Roma ripartirà quando si riaprirà al mondo. Il secondo settore? Quello degli spettacoli e del cinema. Qui si rischia di distruggere un intero indotto. Anche la ristorazione sta soffrendo, ma almeno abbiamo una situazione differente: in periferia va meglio, mentre il centro storico rischia la desertificazione”.

“Se è vero che mi candiderò a sindaco di Roma? Nessuno me lo ha chiesto e non è mia intenzione. Si può servire Roma in tanti modi e io lo farò da presidente della Camera di Commercio”, conclude Tagliavanti.

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