Natale Di Cola, segretario Fp Cgil Roma e Lazio, ha parlato della vicenda Ama ai microfoni dell’edizione romana de La Repubblica: “Così l’Ama muore e la responsabilità è tutta politica – attacca Di Cola, puntando il dito contro la sindaca Raggi -. È lei che ha scelto di non approvare il bilancio, è lei che ha mandato via il Lorenzo Bagnacani e tutto il consiglio di amministrazione. L’azienda è senza guida. C’è Bagatti? Appunto, pro tempore. Si amministra solo l’ordinario. Non c’è una strategia, non c’è nulla. Il tema finanziario non è risolto. Bagatti un nuovo bilancio non lo firma. Non si fanno investimenti. Siamo senza assessore. Le gare vanno deserte. I nuovi mezzi non arrivano. E adesso la Asl ha chiuso anche l’officina del Salario per inagibilità. Perciò avremo ancora più difficoltà nella riparazione dei mezzi, sempre più vecchi e malandati. E poi i lavoratori sono furiosi per via degli stipendi. Cosa è successo? Per conteggiare gli stipendi Ama ha attivato un nuovo sistema operativo che non rileva alcune prestazioni. Perciò per due mesi di seguito i lavoratori si sono ritrovati in busta paga forti detrazioni, fino a 250 euro. I più colpiti sono gli autisti. Il clima è pessimo. Se pensiamo a uno sciopero? Non vogliamo fare sciopero in queste condizioni. Il fatto è che non c’è più interlocuzione con i sindacati. Non possiamo stare fermi a vedere che Ama muore. Ci vorrebbe una grande mobilitazione di tutti i cittadini per ricordare che l’Ama non è della sindaca, ma di tutti i romani”.

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